COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV- "Piano annuale attività ordinaria Servizio Vigilanza sul Sistema Socio Sanitario"

via libera in Quinta Commissione

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Quinta commissione - "Via libera al Piano annuale di attività ordinaria del Servizio di Vigilanza sul Sistema Socio Sanitario"

(Arv) Venezia 18 feb. 2020 -      Nella seduta odierna della Quinta commissione consiliare permanete, presieduta da Fabrizio Boron (ZP), con Vicepresidente Fabiano Barbisan (CDV), è stato votato a maggioranza, senza voti contrari, il Piano annuale 2020 di attività ordinaria del Servizio di Vigilanza sul Sistema Socio Sanitario. All’attenzione dei commissari, l’analisi di quanto effettuato dalle Aziende Sanitarie del Veneto, dal punto di vista organizzativo e procedimentale, ai fini del contenimento delle prescrizioni di specialistica ambulatoriale non appropriate da parte dei Medici di medicina generale, Pediatri di libera scelta, Specialisti (organizzazione di eventi formativi, comunicazioni, verifiche…).

Votata a maggioranza, senza voti contrari, la Proposta di Legge Statale n. 58, illustrata dal primo firmatario, Massimiliano Barison, “Abolizione dell’obbligo dei pagamenti tracciabili per la detrazione di spese mediche rese da strutture private ed altri oneri detraibili”. Per l’esame dell’aula consiliare, è stato eletto Relatore Barison, Correlatore Bartelle.

Con questa proposta normativa, si vuole abolire l’obbligo dei pagamenti tracciabili ai fini della detrazione di tutta una serie di spese, a iniziare da quelle sanitarie effettuate presso Strutture Private non accreditate. Si ritiene che l’imposizione dell’obbligo del pagamento, con carte di credito e di debito, o comunque con versamento bancario, bancomat, bonifico bancario, bonifico postale, assegno, di tutta una serie di prestazioni detraibili, penalizzi fortemente le persone più deboli, in primis gli anziani, che non hanno dimestichezza con siffatti strumenti di pagamento e che non si rendono conto di perdere importanti detrazioni.

Illustrato dal primo firmatario, Claudio Sinigaglia, il PdL n. 484, “Sostegno agli Enti Locali per l'istituzione della Family Card”.

La ‘Family Card’ è finalizzata ad ottenere delle agevolazioni e riduzioni di costi e tariffe per la fornitura di beni e la fruizione di servizi erogati da soggetti pubblici e privati, con particolare riguardo a interventi di sostegno alla natalità e alla pre natalità. La proposta normativa prevede che la Regione promuova la diffusione di questo strumento tramite il coinvolgimento delle autonomie locali, delle organizzazioni pubbliche e private, del Terzo settore e delle associazioni familiari. La Giunta regionale definirà le modalità per l'erogazione dei contributi agli Enti locali che lo istituiscono.

Illustrato dal primo firmatario, Massimiliano Barison, il Pdl n. 489, “Norme per il riconoscimento e il sostegno della funzione educativa e sociale del Consiglio comunale dei ragazzi come strumento di partecipazione istituzionale delle giovani generazioni alla vita politica e amministrativa”. La proposta normativa vuole avvicinare i giovani alla partecipazione politica e amministrativa, all’impegno civico e alla cultura della legalità. Si parte dalle esperienze positive che si sono già diffuse spontaneamente in alcuni Comuni. Il PdL promuove, inoltre, informazione e scambi a livello europeo e istituisce la Giornata regionale dei Servizi Comunali dei ragazzi, che si dovrebbe tenere a Venezia una volta l’anno.

Illustrato dal primo firmatario, Orietta Salemi, il Progetto di Legge Regionale n. 471, “Codice rosa: percorso di soccorso e assistenza nelle Unità operative dei Pronto Soccorso degli ospedali pubblici e privati accreditati delle Aziende ULSS, Azienda ospedaliera di Padova e Azienda ospedaliero-universitaria integrata di Verona per le donne che subiscono violenza”. La Regione del Veneto, che in materia di violenza contro le donne ha già adottato la L.R. 23 aprile 2013, n. 5, ‘Interventi regionali per prevenire e contrastare la violenza contro le donne’, vuole dare piena attuazione (sarebbe la prima regione in Italia) alle Linee guida nazionali, garantendo così la piena omogeneità applicativa, tra le diverse Ulss, su tutto il territorio regionale. La Regione svolgerà un ruolo di regia e coordinamento. Vengono individuate, presso le Unità Operative di Pronto Soccorso degli ospedali pubblici e privati accreditati del Veneto, percorsi clinico-assistenziali volti ad assicurare la piena assistenza alla donna che ha subito violenza. Si garantisce in questo modo la tempestività dei necessari interventi, la protezione e il pieno rispetto della riservatezza.

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