COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale MariellaColonna Communications

MASMEC, Omnia azzera il rischio di errore 'umano' nella diagnosi Covid 19

La workstation estrae l'Rna dai tamponi

Masmec è un’azienda di meccatronica ‘made in Bari’ che investe in media il 15% del fatturato annuo in ricerca e sviluppo. Dopo circa 30 anni di esperienza nella costruzione di impianti produttivi per l’industria automotive, dieci anni fa ha diversificato nel settore biomedicale.

Questa scelta l’ha portata a lavorare in prima fila nel periodo dell’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del Coronavirus. Su Omnia, una macchina dedicata ai laboratori di biologia molecolare, è stato implementato il protocollo per estrarre l’RNA dai tamponi e prepararlo alla fase successiva per la diagnosi di positività o negatività al virus. Omnia è una macchina ‘aperta’ compatibile con diversi tipi di reagenti e di applicazioni.

Il processo automatico per estrarre l’RNA al fine di verificare la presenza del SARS-CoV-2 può essere così sintetizzato:

1. Il tampone effettuato sul paziente viene introdotto in una provetta con un reagente per permettere il rilascio dell’RNA dalle cellule. A ogni campione viene assegnato un codice a barre che Omnia è in grado di leggere e associare al relativo paziente.

2. L’RNA rilasciato dalle cellule si lega alle biglie magnetiche contenute nel reagente e viene isolato dalle altre molecole presenti nelle cellule.

3. L’acido nucleico così purificato viene preparato da Omnia per la reazione successiva, che consente di rilevare la presenza dell’RNA virale.

La macchina esegue questo processo contemporaneamente su 24 campioni in circa 90 minuti, azzera il rischio di errore 'umano' dovuto alla ripetitività dell’azione e trasmette i risultati alla struttura sanitaria che ha chiesto le analisi.

Masmec ha donato una Omnia al Policlinico universitario di Bari e altre 100 ne ha costruite per far fronte alla domanda italiana ed europea, proveniente ad esempio da Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia.

Durante la pandemia, Masmec ha inoltre allestito un sistema per testare la traspirabilità dei tessuti per le mascherine, aiutando le imprese locali che intendevano avviare la produzione di questi dispositivi. Attualmente è impegnata nella realizzazione di linee per la produzione di mascherine chirurgiche e FFP2.

Mentre l’automotive è tra i settori penalizzati dalla crisi Covid, l’aumento della domanda di apparecchiature per la diagnostica di laboratorio ha generato una crescita significativa per la divisione biomedicale dell’azienda, che contribuirà quasi per il 20% al fatturato annuo.

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