COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Oristano, Miriam Carboni:“Consulente del lavoro ha ruolo strategico in settore sempre più complesso”

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Agevolazioni fiscali, welfare aziendale, pianificazione previdenziale, politiche attive per il lavoro: temi di assoluta importanza in un mercato del lavoro dinamico. Miriam Carboni, consulente del lavoro e Presidente dell’Ordine Provinciale di Oristano, sottolinea le difficoltà di imprese e lavoratori ad orientarsi in un settore complesso. “Le normative in costante aggiornamento e le problematiche che sempre più subentrano nella gestione delle risorse umane portano alla richiesta d’aiuto verso una figura come il consulente del lavoro”, spiega la dottoressa Carboni.

Miriam Carboni ha aperto il suo studio professionale circa 20 anni fa, potendo assistere ai numerosi cambiamenti avvenuti nel mondo della consulenza del lavoro. “Noi consulenti — afferma la dottoressa Carboni — negli ultimi anni stiamo avendo un ruolo determinante nella gestione degli strumenti di politica attiva, come ad esempio l’assegno di ricollocazione. La profonda conoscenza del mondo dell’impresa e delle sue esigenze ci consente di ricollocare più agevolmente i disoccupati”. Tra le attività di supporto per l’impresa, è di recente introduzione nel nostro Paese lo strumento del welfare aziendale. “Il consulente del lavoro affianca l’azienda nello studio dell’opportunità di redigere un piano di welfare e di analizzare i benefici che potrebbe produrre — sottolinea la professionista di Oristano —, rilevando anche i bisogni dei propri lavoratori”.

Tante le novità nella consulenza del lavoro: i cambiamenti in itinere degli aspetti previdenziali incide sul singolo lavoratore così come sull’imprenditore. Avere una storia contributiva ben delineata permette un più semplice accesso alla pensione. Parliamo quindi di pianificazione previdenziale. “Analizzare la propria situazione contributiva il prima possibile, durante la vita lavorativa e non a ridosso dell’età pensionabile, permette di fare, ove possibile, delle scelte che consentano serenamente l’accesso alla pensione”, conclude la consulente del lavoro.

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