COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

In Lombardia boom degli orti domestici, Marco Moretti: «Basta anche solo un piccolo balcone»

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Non solo fiori e piante ornamentali, ma anche lattughe, rucola, basilico, prezzemolo, pomodori, melanzane e tante altre specie orticole. Sono sempre più numerosi gli appezzamenti di terra nelle città lombarde dove gli «urban farmers» coltivano frutta e verdura. Negli ultimi 5 anni gli spazi dedicati agli orti urbani in Lombardia sono cresciuti del 37%, con 200 mila metri quadri destinati alla coltivazione (fonte Coldiretti di Como e Lecco).

«Curare un orto non è più solo un passatempo, ma una scelta di vita e cultura - commenta Marco Moretti, titolare di Floricoltura Moretti di Gorle, garden center alle porte di Bergamo che da tre generazioni è un punto di riferimento per la progettazione di giardini e aree verdi -. È un modo per avvicinarsi ai ritmi della natura, scoprirne le essenze e avere la soddisfazione di portare nel piatto ciò che nasce dalla terra e dal proprio lavoro. Inoltre, il vantaggio un orto dà tanta soddisfazione e prodotti a km 0 nel vero senso della parola».

Gli orti urbani si possono fare ovunque, anche su un piccolo balcone: «Il mio suggerimento - conclude Moretti - è di cominciare con contenitori idonei: oltre al giusto terriccio anche il vaso è fondamentale. Sulla base dello spazio da sviluppare si prosegue con la scelta dell’ortaggio: pomodori, insalate, piccoli frutti come i lamponi o i mirtilli se l’orto è all’ombra».

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