COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Prevenzione della salute e sicurezza dei lavoratori: l’appello del comitato Linea Vita Informa

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«I dati Inail del 2019 riportano che l’andamento degli incidenti sul lavoro è in forte aumento e purtroppo confermano l’inefficacia del metodo fin qui applicato, con sempre meno controlli alla prevenzione della salute e sicurezza del lavoratore»: a lanciare l’allarme è Giancarlo Vitali, Coordinatore Nazionale di Linea Vita Informa,  comitato tecnico scientifico composto da professionisti, enti ed aziende di tutta Italia, un pool di esperti al servizio della prevenzione, della corretta formazione e informazione, con l’obiettivo di dare un contributo prezioso per la sicurezza di chi lavora. La sede operativa è a Bergamo che, con la sua palestra addestrativa e laboratorio sperimentale, risulta già un’eccellenza in Italia. 
 «Finora erano solo le denunce di sindacati o il grido di allarme di qualche avvocato o di associazioni di categoria, mentre ora anche la Corte di Cassazione è convinta che la legge di bilancio taglierà i risarcimenti dovuti alle vittime degli infortuni sul lavoro e le risorse per la prevenzione - prosegue Vitali -. È ormai convinzione di molti che qualcosa nel metodo applicato non funziona. Si continua a ricercare la colpa dell’inefficacia delle misure tra i vari comparti, tra chi deve controllare e tra chi deve applicare la legge».           
E se formazione e competenza professionale sono requisiti ormai assodati, concetti come semplificazione e meritocrazia invece paiono essere ancora lontani: «Lo stesso D.lgs. 9 aprile 2008, Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, sta diventando uno strumento complicato nella sua recezione e applicazione con le sue revisioni, decreti ministeriali, modifiche dei commi e appelli – sottolinea Vitali -. Tutto questo mette a rischio il riconoscimento sul mercato delle imprese virtuose con il rischio di far prevalere sul mercato la convenienza economica. Grave è anche il ritardo del riconoscimento di categorie professionali non riconosciute ma essenziali nel processo di produzione in cui viene richiesta specifica competenza».

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