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E‘ il momento di investire nell’arte antica

Secondo Gianluca Bocchi, gallerista e studioso d’arte, le quotazioni delle opere sono al minimo storico e a breve cresceranno: è la giusta occasione per comprare

L’arte, secondo Gianluca Bocchi, gallerista, consulente ed esperto di arte, costituisce da sempre un buon investimento economico, soprattutto nell’ottica di una diversificazione degli asset patrimoniali. Ma oggi lo è in particolar modo: le quotazioni delle opere d’arte antiche si sono infatti abbassate parecchio rispetto ai primi anni del duemila e comprare ora può rivelarsi un ottimo affare nel medio periodo. "Il mondo dell’arte ha sempre subito oscillazioni, un po’ come il mercato finanziario: si può guadagnare bene sapendo come muoversi" spiega Bocchi, che dal 1984 segue la galleria D’Orlane con sede a Casalmaggiore in provincia di Cremona ed è autore di numerose pubblicazioni sulla natura morta italiana del Seicento, settore in cui è altamente specializzato.

Bisogna però acquistare in maniera attenta e oculata, per evitare raggiri o prezzi gonfiati inutilmente.

Per questo è necessario avvalersi di un consulente esperto che analizzi il reale valore di un’opera prima di acquistarla e conosca anche il mercato, per capire se il suo valore possa crescere nel tempo o diminuire. "Oggi consiglio di investire nell’arte antica e nella natura morta italiana perché il valore di acquisto di queste opere ha subito un ribassamento consistente. Ciò è dovuto principalmente a un cambio del gusto, una tendenza che ha investito anche la pittura dell’Ottocento e del primo Novecento, a tutto vantaggio degli artisti contemporanei. Tuttavia, se è evidente a tutti come il mercato delle opere di pittori viventi possa essere suscettibile di enormi speculazioni, ciò non è assolutamente possibile con i dipinti antichi che, considerata la loro unicità e non riproducibilità, non si prestano facilmente a pratiche di quel genere" spiega Bocchi. Questa la ragione per cui valori artistici già consolidatisi nei secoli dovranno necessariamente riflettersi in valori di mercato maggiori rispetto a quelli attuali, influenzati da fattori contingenti.

Per orientarsi nel mercato dell’arte è sempre necessario avvalersi di un consulente esperto, il fai da te, la tentazione dell’affare o della scoperta generano solo brutte sorprese. Per determinare il valore di un’opera d’arte antica occorre valutare principalmente tre fattori: qualità, autore e stato di conservazione. "Poiché le opere del Seicento italiano sono quasi tutte prive di firma, la loro corretta attribuzione è fondamentale per stabilirne il valore economico. Uno studio attento consente quasi sempre di risalire a una scuola, a uno stile particolare se non addirittura all’autore, distinguendo il maestro dagli allievi e dai seguaci. Lo stato di conservazione incide pesantemente sul prezzo, pertanto è fondamentale che il professionista fornisca le maggiore garanzie al cliente anche su questo punto, approfondendo la diagnostica dell’opera d’arte con tutti gli strumenti scientifici più opportuni per valutare l’entità degli eventuali danni subiti nel tempo".

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