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Dott. Paolo Massa, Genova: contro il tumore al colon-retto è indispensabile la prevenzione

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Il tumore al colon-retto è la seconda neoplasia maligna più diffusa e mortale in Italia: colpisce circa 23 mila donne e 30 mila uomini ogni anno. Rara sotto i 40 anni, è maggiormente diffusa in persone di età compresa fra i 60 e i 75 anni.

La medicina oncologica ha compiuto importanti progressi nella cura e nella diagnosi dei tumori al colon retto; grazie a recenti studi si è compreso che la maggior parte è causata dalla trasformazione in senso maligno di polipi che si trovano nella parete interna dell’intestino e che nel corso degli anni possono crescere, infiammarsi e trasformarsi. “Spesso – spiega il dottor Paolo Massa, gastroenterologo ed endoscopista a Villa Montallegro a Genova -  i sintomi sono aspecifici e non evidenti e per questo diventa necessario, intorno ai 50 anni, fare prevenzione, sia per chi ha una familiarità sia per chi, comunque, non presenta sintomi specifici”.

Il primo passo che frequentemente viene suggerito dal medico è l’esame del sangue occulto nelle feci: le tracce di un eventuale sanguinamento possono segnalare la presenza di un polipo. “E’ una metodica importante – continua il dottor Massa – ma è soggetta a molti falsi positivi e negativi. Pertanto l’esame diagnostico più utile a individuare un polipo è la colonscopia, che esplora le pareti interne del colon per scoprire lesioni, ulcerazioni, occlusioni, masse tumorali”.

La colonscopia è un esame endoscopico che, oltre ad essere un importante strumento di prevenzione, permette, se necessario, di rimuovere all’istante  polipi. “In un’unica seduta – sottolinea il dottor Paolo Massa – è possibile localizzare il polipo ed eliminarlo, senza che il paziente debba ritornare e sottoporsi ad un’operazione chirurgica”.

I vantaggi di una colonscopia sono, dunque, notevoli ma l’esecuzione di questo esame endoscopico si scontra con i timori di molti pazienti che lo considerano invasivo, fastidioso, che necessita di una preparazione lunga e sgradevole nei giorni precedenti.

“Per fortuna – conclude il dottor Massa – questi problemi oggi sono molto attenuati grazie ad una preparazione meno pesante ed invadente e ad una sedazione che quasi sempre porta il paziente a non accorgersi nemmeno dell’esecuzione dell’esame. E’ per questo che mi permetto di insistere sull’importanza della prevenzione per evitare il tumore al colon-retto. Una volta effettuata, la colonscopia offre una tranquillità che dura diversi anni”

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