COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Optimamente

Marmo per alberghi, tendenze per l’interior design e consigli per la pulizia

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Arredare con il marmo significa garantirsi la disponibilità di un materiale che non cede alle mode e che può essere facilmente abbinato con gli altri elementi dell’interior design. E così, sia che la propria necessità sia quella di arredare la propria piccola struttura ricettiva, sia che invece sia quella di arredare la hall di un grande albergo di lusso, poco cambia: scegliere un pavimento in marmo significa garantirsi la possibilità di sfoggiare un elemento di prestigio, facilmente personalizzabile e molto più versatile di quanto (forse) si possa pensare.

Marmo chiaro o scuro, due lati della stessa medaglia

L’introduzione al nostro odierno approfondimento non deve tuttavia far passare in secondo piano la necessità di fronteggiare con attenzione la scelta dei giusti abbinamenti, nella consapevolezza ulteriore che ad ogni tipologia di marmo corrisponderanno diverse indicazioni stilistiche.

Per quanto concerne ad esempio i marmi bianchi, gli abbinamenti sono resi di norma più semplici dal candore di questa superficie che, proprio in virtù delle tonalità adottate, può garantire una maggiore luminosità e “respiro” agli ambienti interni.

Il discorso è parzialmente diverso per quanto concerne i marmi scuri. Se il fascino di questa superficie non può certamente essere posto in discussione, è pur vero che trovare i giusti abbinamenti potrebbe essere più arduo: il marmo scuro non illumina ed espande visivamente l’ambiente come fa il marmo chiaro e, inoltre, è un po' più difficile da tenere pulito, soprattutto se ha una finitura molto lucida. Che fare, dunque?

Interior design, tendenze contemporanee per i giusti abbinamenti con il marmo

Anticipato quanto in premessa, possiamo cercare di compiere un piccolo passo in avanti e condividere alcune indicazioni su come poter realizzare un abbinamento convincente e visivamente appagante in un moderno albergo.

Una regola sempre valida, che abbiamo rilevato fortemente ribadito anche nelle tendenze di interior design 2021/22, è quella del minimalismo nella scelta della gamma di nuance, limitando a 3 o 4 le varianti cromatiche.

Tradotto in termini più concreti, qualora si voglia optare per un marmo tendenzialmente chiaro, come il bianco con venature grigie, le combinazioni per l’arredo dovrebbero privilegiare il bianco (colore predominante del marmo), il grigio (il richiamo alle venature) e un’ulteriore tonalità di contrasto, come ad esempio può avvenire con il legno dei mobili, o con un tortora di materiali sintetici, eventualmente utilizzati in integrazione.

Un discorso similare può certo valere per quanto attiene il marmo scuro, le cui sfumature sono invece chiare. Anche in questo caso le nuance dovrebbero essere in grado di richiamare la base del marmo (nero), le venature (grigio chiaro o bianco) e, quindi, un tono a contrasto, come un legno noce, teak o castagno e, in questo caso, anche elementi metallici (argentati, dorati).

La pulizia del marmo, come garantirsi una superficie luminosa

Intuibilmente, in questo ambito di sintesi giova rammentare come il marmo sia uno dei pochi materiali che non perde fascino con il passare degli anni ma, anzi, riesce a rinvigorirlo donando all’ambiente interno un aspetto sempre più raffinato.

Al fine di potersi garantire il miglior valore è tuttavia fondamentale assicurarsi di prestare la necessaria attenzione alla sua cura e alla sua manutenzione ordinaria e straordinaria, prevenendo alcuni dei principali inestetismi che potrebbero trasmettere un’immagine poco prestigiosa di questa pavimentazione e, soprattutto. Ma come procedere?

Per saperne di più abbiamo intervistato Samuele Galbiati, specialista nella levigatura ecologica del marmo e, oggi, uno dei più noti punti di riferimento in Italia anche per quanto attiene la pulizia, la lucidatura e le attività di trattamento del marmo per alberghi.

Titolare del sito Lucidareilmarmo.it, Galbiati ci rammenta come il marmo sia un materiale ad elevata assorbenza, tenero e soggetto a graffi e macchie. Insomma, una superficie attraente e lussuosa ma che, come ogni elemento di pregio e di prestigio, necessita un’attenzione specifica che sia finalizzata a consentire al marmo di non perdere la sua originaria bellezza.

Evidentemente, il fatto che il marmo sia un materiale molto poroso e che tenda a sporcarsi con relativa facilità non deve scoraggiare chi desidera apprezzare il proprio albergo o il proprio ufficio con una tale pavimentazione: basterà programmare delle periodiche attività di pulizia, e calendarizzare dei trattamenti più specifici e meno frequenti, per proteggere la sua bellezza nel tempo.

Purtroppo molte persone tendono a sottovalutare i rischi che si corrono nella pulizia del marmo con prodotti troppo aggressivi o, semplicemente, utilizzando troppa acqua. Eppure – ci dice Galbiati – se il marmo non è eccessivamente sporco o macchiato, si possono ottenere buoni risultati con un solo panno inumidito con acqua tiepida, e con una successiva rapida asciugatura, al fine di evitare che il calcare contenuto nell’acqua possa opacizzare la pavimentazione”.

Qualora invece le attività di frequente pulizia non siano più sufficienti per ridare l’antico splendore alla propria pavimentazione in marmo, si potranno ottenere le meritate soddisfazioni attraverso interventi più specifici, come la lucidatura o la levigatura. “Per questi trattamenti è però sicuramente opportuno ricorrere alla consulenza di un esperto che, per competenze, macchinari e materiali utilizzati, saprà adattare tali interventi allo specifico contesto” – conclude Galbiati. Insomma, val la pena rammentare, anche in questo frangente, come quello del marmo debba essere inteso come un vero e proprio investimento di valore, da tutelare, conservare e rinnovare nel tempo, generazione dopo generazione.

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