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COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Monteleone, MM Events: “Concessioni pubbliche, il gestore custodisca e valorizzi gli spazi”

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Non solo cibo e bevande, ma anche bellezza, socialità e in certe situazioni sollievo. È quanto ci si aspetta di trovare negli spazi pubblici adibiti alla ristorazione, che siano quelli di un bar all’interno di un ospedale, di una mensa universitaria o del punto ristoro di un parco. “Avere in concessione uno spazio pubblico non comporta solo il compito di fornire un servizio, ma anche quello di prendersi cura di uno spazio e di chi lo frequenta” spiega Michele Monteleone, che con MM Events lavora nel settore da quasi 15 anni e oggi gestisce cinque strutture: “Chi ottiene in concessione uno spazio pubblico non dovrebbe considerarsi un gestore, ma piuttosto un custode - aggiunge -, si accetta una responsabilità che è economica, ma anche e soprattutto sociale”. Che nel suo caso si traduce in una serie di iniziative legate all’arte, alla socialità e allo sport, per porre i locali al centro della vita degli spazi in cui si trovano.

Nel bar dell’ospedale di Verduno, in Piemonte, per esempio, Monteleone ha scelto di inserire un’opera d’arte “per creare un ambiente piacevole nel quale il personale sanitario possa distrarsi e trascorrere in tranquillità i pochi minuti di pausa, soprattutto in un momento particolare come questo” spiega l’imprenditore, che con la sua società gestisce anche la mensa e il bar della facoltà di Veterinaria dell’Università Statale di Milano e il convitto della sede di Lodi a Cascina Codazza oltre che il servizio di somministrazione al mercato comunale di Rovato, in Franciacorta. Al Cavriga, il punto ristoro all’interno del Parco della Villa Reale di Monza, invece, punta sull’organizzazione di veri eventi di carattere artistico e sportivo, fondamentali per creare momenti capaci di divertire e coinvolgere i circa 100mila visitatori che ogni anno arrivano al Parco. L’arte, poi, è la vera protagonista all’interno di Adamante, il ristorante di Monteleone, dove le pareti sono decorate da quadri. “Fare ristorazione oggi non significa solo cucinare – aggiunge Monteleone –, ma anche prendersi cura di uno spazio e delle persone che lo frequentano, specie se ci si trova all’interno di un luogo pubblico”.  

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