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COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale WolfAgency.it

Solo chi diventa un partner strategico porta valore al cliente

WolfAgency.it

Le piccole e medie aziende italiane sono davanti a un bivio. Possono decidere di rimanere sul mercato e crescere grazie alla digitalizzazione e alla collaborazione con le agenzie di marketing digitale, a patto che queste dimostrino di essere un partner strategico per il brand e non solo un partner operativo. Oppure possono temporeggiare e attendere che il mercato cambi, col rischio di restare indietro, sempre più indietro, scalzate dalla concorrenza.

La tua azienda è una PMI? Ti serve un partner strategico che ti guidi verso la digitalizzazione

La scelta del partner a cui affidarsi farà la differenza nel prossimo futuro. Le agenzie che mettono in atto una rapida trasformazione, aumentano il valore offerto ai clienti e dimostrano il proprio impatto commerciale a lungo termine, saranno quelle che avranno maggiori opportunità di successo. Non lo dico io, ma i risultati di uno studio condotto da Forrester Consulting per Google, che analizza il rapporto tra brand e agenzie in Italia.

Ciò che emerge è che le aziende hanno sempre più bisogno di partner strategici che le spingano a trovare nuove strategie per coinvolgere maggiormente i consumatori online, sviluppare competenze innovative, andare verso nuovi mercati e avere una guida verso la trasformazione digitale.

Questo vale per le aziende medio-grandi, che sono oggetto dell’indagine condotta per Google, ma vale soprattutto per quelle più piccole, perché sono proprio le PMI a rischiare di più e adesso ti spiego perché.

I tuoi clienti cercano, scelgono, comprano online, oggi più che mai

La digitalizzazione è un processo in atto da tempo e la pandemia lo ha solo accelerato, perché le persone, confinate in casa e private della possibilità di andare al ristorante, al bar e nei negozi, hanno dovuto trovare altri modi per rispondere ai loro bisogni. All’improvviso si sono accorte che esiste l’online, con la conseguenza che molte aziende negli ultimi mesi hanno investito pesantemente nella digitalizzazione e nel marketing digitale.

È un tendenza confermata dallo stesso studio di Forrester Consulting: il 90% delle aziende italiane prevede di aumentare gli investimenti nelle partnership con le agenzie.

Quindi la competizione sul mercato online è diventata molto più aggressiva e in questo contesto i piccoli hanno un problema non indifferente: le grandi aziende sono già avanti nel processo di digitalizzazione e quindi hanno un vantaggio competitivo importantissimo.

Le grandi aziende sono già molto avanti nella digitalizzazione, le PMI no (e questo è un problema)

Mentre le aziende di dimensioni medio-grandi sono già in uno stadio molto avanzato della digitalizzazione, le piccole e medie imprese sono ancora molto indietro sotto questo punto di vista.

In concreto cosa significa?

Da un lato ci sono aziende grandi che investono in marketing digitale e lo fanno in modo aggressivo, tanto che stanno ragionando sull'introduzione di modelli a performance, per retribuire le agenzie in base ai risultati che portano e quindi al valore che sono in grado di dare al brand. Possono farlo perché hanno un CRM, analizzano i dati e vedono nell’agenzia il partner strategico e creativo che permetterà loro di potenziare mezzi e messaggi per intercettare il consumatore online. Sono aziende, per intenderci, che ragionano già in ottica di ROAS target e quindi di ottimizzazione del ritorno dell’investimento in pubblicità online.

Dall’altro, ci sono le aziende più piccole che spesso non hanno un CRM, magari hanno un e-commerce, ma poi salvano i dati nel programma di fatturazione (usato come CRM a tutti gli effetti). Imprese che investono ancora in campagne di advertising online ragionando non tanto su come ottimizzare gli investimenti, ma sul costo per conversione.

Quindi le PMI hanno ancora molto da fare se vogliono difendere la posizione conquistata negli anni e se hai una PMI, dovresti iniziare a preoccuparti, perché prima o poi potresti ritrovarti a competere con un concorrente che è molto più organizzato di te.

Prima o poi potresti ritrovarti a combattere contro Golia. E rischi di perdere

Quindi da un lato abbiamo Golia – l’azienda grande, con le risorse per investire e già molto avanti nel processo di digitalizzazione – e dall’altra abbiamo tanti piccoli Davide – le PMI - che, armati di una fionda di legno, faticano a mantenere il loro posizionamento online, perché le aziende grandi stanno già iniziando a erodere il loro mercato.

Succede da un po’ di tempo e ultimamente sempre più spesso.

Le piccole aziende che fino a qualche tempo fa avevano una buona presenza online, ben visibili sul motore di ricerca, all’improvviso si sono ritrovate a competere con aziende grandi, ben organizzate e decise a mettere il massimo della distanza possibile in SERP fra loro e i competitor.

Parlo di aziende medio-grandi che tutto d’un tratto hanno lanciato un sito ottimizzato, facendo SEO aggressiva, link building, campagne Google Ads e che, utilizzando i guadagni ottenuti dall’essere primi in SERP con la SEO e gli annunci a pagamento, hanno spinto in seconda pagina chi era in prima posizione.

Alle medie e piccole aziende serve un partner strategico che le affianchi nella digitalizzazione

Quello appena dipinto è il quadro del mercato di oggi e del prossimo futuro. Come difendersi? E cosa ci insegna lo studio condotto da Google? La risposta è che non basta più incaricare un’agenzia esterna per fare marketing. Devi puntare sulla formazione delle tue risorse interne.

Il marketing – anche il marketing digitale - non si può esternalizzare al 100% e di conseguenza il ruolo stesso delleweb agency cambierà. Da quello che possiamo vedere in agenzia tutti i giorni, secondo noi è già cambiato.

Chi ha condotto lo studio commissionato da Google ha ragione quando dice che le aziende hanno bisogno di partner strategici e non solo di partner operativi, perché serve una visione di lungo periodo e un approccio diverso all’investimento pubblicitario online.

L’agenzia non può essere solo un partner a cui affidare le campagne su Google Ads, la stesura degli articoli del blog e tutte le piccole attività di taglio pratico, necessarie per la visibilità organica e a pagamento sui motori di ricerca. O meglio, può sempre occuparsene, ma il suo ruolo non può più limitarsi a questo. L’agenzia deve essere soprattutto un partner strategico che mette i suoi clienti nelle condizioni di scegliere a chi affidarsi, come investire e verificare i risultati.

Per questo motivo, Clickable ha integrato tra i servizi un percorso formativo ad hocon the job” per le aziende che stanno inserendo personale interno e che hanno bisogno di formarlo affinché abbia le competenze di marketing digitale, SEO e Google Ads necessarie per competere nel mercato di oggi.

COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale WolfAgency.it

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