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“Sfera Informatica”: Le scuole necessitano di infrastrutture digitali per migliorare la formazione

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L’emergenza sanitaria ha contribuito ad aprire definitivamente le porte ad un futuro differente per le scuole italiane, molte delle quali sono totalmente prive di una infrastruttura digitale.

Il ricorso al “remoto”, infatti, è ormai diventato un elemento imprescindibile e farà parte integrante di un nuovo modo di “fare scuola”, non più limitato alle sole ore in cui gli studenti sono in presenza all’interno degli edifici scolastici.

Allo stato attuale, però, il docente, nella maggior parte dei casi, riesce a dialogare in remoto con gli studenti solo quando è a casa, in quanto la banda wi-fi a scuola spesso è insufficiente a causa del numero elevato di persone collegate. A ciò si aggiunga che la connessione il più delle volte è priva di qualsiasi forma di protezione in quanto non è disponibile un firewall.

Ed al problema del segnale scarso si aggiunge anche la mancanza di altri strumenti che risultano fondamentali per poter stabilite una reale forma di interazione tra docente e studenti. Insomma, non basta una semplice webcam per realizzare un collegamento capace di risultare efficace come una lezione effettuata in presenza.

Ecco perché sono necessari strumenti quali cuffie (per concentrarsi meglio), notebook, lavagne interattive e tavolette grafiche.

“L’idea che noi di Sfera Informatica portiamo avanti – afferma il co-titolare Gianvito Brandonisio – è quella di attuare nelle scuole italiane dei veri e propri ‘campus’ intesi come luoghi di formazione costante, sia in presenza che a distanza. E il tutto si realizza con un progetto di digitalizzazione che preveda anche la graduale sostituzione degli arredi scolastici, con isole di lavoro e con più spazi condivisi.

Ovviamente per realizzare tutto questo – conclude Brandonisio – è necessario rivolgersi a specialisti che siano in grado di fare una analisi della situazione della scuola per poi individuare quello che non va e quindi i settori in cui è necessario intervenire. Dopo di che la scuola potrà bandire una gara d’appalto e con poche migliaia di euro si realizzerà una vera e propria svolta, a vantaggio della qualità dell’insegnamento e quindi della formazione degli studenti”.

www.sfera-srl.it

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