Economia

COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale WolfAgency.it

La digitalizzazione della supply chain fattore determinante per la ripresa delle aziende

Una recente ricerca condotta dal Capgemini Research Institute ha fatto emergere come la crisi dovuta alla pandemia abbia inciso non poco sui modelli organizzativi e di business delle aziende: due imprese su tre sostengono di aver adattato il proprio modello di business, mentre una quota del 62% degli intervistati indica come prioritario rendere più resiliente la propria supply chain, in quanto hanno incontrato molte difficoltà a far fronte ai cambiamenti improvvisi e a ritrovare una stabilità e affidabilità operativa.

Come rendere più resiliente la propria supply chain? Adottando soluzioni digitali

Un’opportunità che le aziende possono cogliere per rendere la propria supply chain maggiormente capace di adattarsi a un mercato divenuto in breve tempo così instabile, senza dover sconvolgere la propria struttura, consiste nella digitalizzazione e informatizzazione dei processi legati al ciclo d’ordine.

EDI per standardizzare la documentazione del ciclo d’ordine

È noto come utilizzare documenti cartacei rappresenti uno degli scogli che impediscono rapidità e capacità di assecondare i repentini cambiamenti del mercato odierno. Far fronte a questa situazione è possibile grazie all’EDI – Electronic Data Interchange - tecnologia informatica che consente di scambiare messaggi standardizzati tra sistemi informativi, senza la necessità di intervento umano.

Con l’EDI l’ufficio acquisti può avvalersi di una soluzione in grado di digitalizzare e standardizzare ogni tipo di documento, che sia un ordine di acquisto, una fattura o un documento di trasporto. L’azienda che adotta questa soluzione ottiene benefici in termini di risparmio di tempo e azzeramento di errori causati dall’elaborazione manuale, rendendo più efficiente la gestione dell’ordine.

OCI/Punchout per l’approvvigionamento direttamente da gestionale

Un’ulteriore opportunità per migliorare il ciclo dell’ordine arriva dal OCI/Punchout, un’interfaccia che consente il collegamento diretto tra un fornitore e il sistema gestionale del cliente, semplificando i processi di acquisto B2B: un acquirente può accedere al catalogo elettronico del fornitore e acquistarne materiale e prodotti all’interno della propria infrastruttura gestionale. Anche in questo caso si velocizzano le operazioni di acquisto e quelle di gestione della fiscalità e della burocrazia, eseguite direttamente dal sistema gestionale.

B2B Marketplace per semplificare l’approvvigionamento

Stanno riscuotendo un interesse sempre maggiore le piattaforme di intermediazione dedicate alla vendita e all’acquisto di beni e servizi, i B2B Marketplace. Tramite le funzionalità di questi ambienti i buyer possono consultare i cataloghi aggiornati di più fornitori, selezionare i prodotti, confrontare i prezzi ed effettuare l’ordine.

Le piattaforme di questo tipo offrono un indiscutibile vantaggio rispetto alla gestione di decine di fornitori con piattaforme distinte, evitando una ripetitiva attività manuale per importare tutti i dati nel sistema gestionale. Si risparmia tempo automatizzando le attività a basso valore aggiunto (data entry, solleciti…) ed evitando gli errori manuali e la dispersione delle informazioni, sviluppando processi di acquisto più rapidi e precisi.

Offre la possibilità di sfruttare EDI e OCI/Punchout anche Würth, che con la propria business unit  Azienda Digitale consente alle aziende che la scelgono come fornitore di avvalersi delle migliori soluzioni di e-procurement, che si integrano totalmente con i sistemi già in uso, consentendo di gestire in modalità digitale e automatizzata l’intero ciclo dell’ordine.

Würth, fornitore di 140.000 referenze, è anche presente nei principali B2B Marketplace come SAP Ariba, Iungo, Coupa, SupplyOn, MEPA, JAGGAER e altri, portando un significativo miglioramento nella gestione del ciclo d’ordine e di conseguenza della supply chain.

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