COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Matteo Correzzola, LeanProducts: la tecnologia LED UV-C per una sanificazione sicura

Ideatore del sistema Be-Free che disattiva virus e batteri con la tecnologia LED UV-C, Matteo Correzzola spiega quali sono i princìpi da seguire per una pratica sempre più diffusa ed obbligata dopo l'avvento del Covid-19: la sanificazione dei grandi ambienti.

Sanificazione: è questa la parola d’ordine imposta dall’insorgere e dalla diffusione del Covid-19. Negli ultimi mesi le richieste di interventi per eliminare batteri e virus sulle superfici e nell’aria sono aumentate in Italia del 500%. Ma esistono modi diversi per sanificare gli ambienti e non tutti offrono le medesime garanzie di sicurezza. Ne abbiamo parlato con Matteo Correzzola, che ha ideato e brevettato Be-Free, il robot che utilizza la tecnologia LED UV-C per disattivare virus, batteri, spore, funghi e purificare l’aria. Insieme a Lia, è responsabile e fondatore, della LeanProducts a Pordenone che realizza soluzioni per l’automazione industriale.

Matteo Correzzola, quali sono le caratteristiche di una sanificazione profonda e sicura?

La sanificazione di un ambiente, secondo le indicazioni del Ministero della Salute, è un “complesso di procedimenti e operazioni di pulizia e disinfezione che comprende anche la purificazione dell’aria”. Si differenzia, dunque, dall'igienizzazione e dalle semplici pulizie. Batteri e virus sono nemici invisibili che si nascondono ovunque, quindi è necessario un intervento capillare, difficile da eseguire soprattutto negli ambienti più vasti.

Spesso si ricorre al fai da te o al lavoro di operatori delle imprese di pulizie

Sì, questa è una possibilità, anche se i tempi di una sanificazione manuale possono essere lunghi ed avere costi elevati.  Bisogna utilizzare disinfettanti specifici quali l'ipoclorito di sodio, l'etanolo o il perossido di idrogeno e, nel caso di un'impresa di pulizie, rivolgersi ad una ditta qualificata, che abbia competenze tecnico professionali riconosciute.

È una sanificazione efficiente?

Il problema principale, se si decide di seguire questa via, è che non si può avere la certezza che una disinfezione manuale sia sempre eseguita alla perfezione: purtroppo l'errore umano è possibile. E siccome parliamo di salute, non ci si può affidare alla casualità, giocare col destino come fosse una roulette russa: bisogna avere la certezza che non ci sia più presenza di virus o batteri sulle superfici e nell'aria.

Un altro aspetto problematico è anche l'utilizzo di detergenti aggressivi che possono essere dannosi per l'ambiente e per la salute.

Un'altra modalità di sanificazione è quella che prevede l'utilizzo di raggi ultravioletti. Di cosa si tratta?

Da tempo si conosce il potere antibatterico ed antivirale della luce ultravioletta, i raggi UV-C. Fu utilizzata addirittura negli Anni Trenta contro la tubercolosi. Oggi è dimostrato che i raggi ultravioletti sono in grado di danneggiare il DNA di batteri, virus ed altri agenti patogeni facendo in modo che non si replichino. Eliminano i microrganismi senza creare residui, al contrario degli agenti chimici. E si tratta di una tecnologia "eco-friendly", che rispetta l'ambiente.

Grazie a queste proprietà viene spesso usata per sanificare grandi spazi tramite speciali lampade a mercurio.

Perché quindi non viene utilizzata più frequentemente?

Come detto la tecnologia UV-C è l'ideale per una sanificazione profonda. Fino ad ora però si sono utilizzate solo lampade fisse ed unidirezionali con il rischio, quindi, di non coprire bene tutta l'area da sanificare. Inoltre, la lampada UV-C può essere utilizzata in un solo locale per volta rendendo i tempi dell'operazione piuttosto lunghi oppure costringendo ad acquistare una lampada per ciascuna stanza, con un conseguente aumento dei costi.

È da queste considerazioni che è nata l'idea di un robot che operasse con tecnologia UV-C a LED?

Durante i periodi di chiusura della nostra azienda, LeanProducts, a causa dell'emergenza sanitaria, ci siamo fermati a riflettere su come poter superare questi limiti ed offrire un prodotto sicuro sia ai titolari di ristoranti, alberghi, palestre, supermercati o altri esercizi, sia a chi deve usufruire di questi ambienti ossia i lavoratori ed i clienti.  Così abbiamo brevettato Be-Free che sfrutta la tecnologia UV-C e la luce LED.

Quali limiti supera questa tecnologia?

Rispetto alla lampada, il robot offre la sicurezza di non tralasciare alcuno spazio o angolo nascosto. Prima di essere utilizzato il robot esegue una mappatura dell'ambiente, quindi studia un percorso che garantisca la maggior copertura possibile ed inizia il suo processo, disattivando batteri e virus che si trovano anche negli spazi più nascosti. Se per caso trova qualche ostacolo imprevisto che gli impedisce di completare il percorso programmato, lo segnala al termine della sanificazione. È così possibile porvi rimedio.

Altri vantaggi?

I dispositivi Be-Free, funzionando a LED, non hanno bisogno di tempi di "riscaldamento"; i LED si attivano immediatamente e generano una potenza costante nel tempo. La sanificazione garantisce così risultati veloci ed efficienti. Nonostante funzioni con una tecnologia molto sofisticata ed innovativa, inoltre, ha un'interfaccia semplice e immediata.

Abbiamo parlato soprattutto di sanificazione delle superfici. Per quanto riguarda l'aria?

La sanificazione dei flussi d'aria tramite raggi UV-C in Europa non è stata ancora sottoposta a test clinici specifici sul Covid-19. In Cina, dove il virus è nato, è riconosciuta come efficace nell'eliminazione del Coronavirus; studi precedenti avevano confermato la sua efficacia nei confronti degli altri virus di ceppo Sars e Mers.

Quindi?

Per quanto riguarda Be-Free, esiste una versione Air per il filtraggio dell'aria: il sistema di ventilazione attira l’aria verso l’interno, dove sono alloggiati i LED UV-C e l’aria disinfettata viene rimessa in circolo nell’ambiente.

Esiste anche una versione integrata sia per le superfici che per l'aria, ideale, per esempio, per i supermercati

Per i supermercati? Per quale motivo?

Perché è in grado, passando nelle corsie, di sanificare tutta la merce in vendita sugli scaffali mentre i commessi possono continuare a lavorare nelle altre corsie. Nel contempo può filtrare e sanificare tutta l'aria. Un'operazione che diventa immediata ed efficiente.

In definitiva, possiamo dire che l'emergenza Coronavirus ci ha comunque lasciato in eredità una maggiore attenzione alla sanificazione degli ambienti e dell'aria che respiriamo ogni giorno?

Sì, credo che questa drammatica esperienza ci abbia comunque fatto capire quanto sia importante frequentare luoghi sicuri, liberi da virus, batteri o agenti patogeni, sia che si tratti di posti di lavoro sia di ristoranti, alberghi, discoteche, ospedali, ipermercati, aeroporti, etc...

È un valore aggiunto anche per l’imprenditore o il titolare di un esercizio?

Certamente. I titolari di un esercizio e gli imprenditori sono responsabili della salute dei propri dipendenti e dei clienti. Quindi, effettuare sanificazioni sicure e periodiche, oltre a dare maggiore tranquillità, non potrà far altro che accrescere la stima e la fiducia dei lavoratori ma anche dei clienti, nei loro confronti.

Visita il Sito Be-Free

Video Economia



Vai al sito: Who's Who

Modifica consenso Cookie