COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale SEO Cube S.r.l.

Consulente per la Terza Età: tra le professioni più richieste nel post Covid-19

Aprire un centro di assistenza domiciliare è una delle opportunità di business più fiorenti per il futuro. In un paese con un gran numero di anziani, persone dotate di un buon livello di empatia e spirito imprenditoriale, possono formarsi e dedicarsi all’home care: un settore che promette un importante riscontro sia a livello di soddisfazione personale, che dal punto di vista economico. Ne parliamo con Francesco Lorenti, maggiore esperto del settore in Italia, e consulente.

Francesco, vuole presentarsi ai nostri lettori?

Sono un coordinatore e docente di corsi di formazione e di aggiornamento per il personale socio-sanitario ed imprenditori nel settore dell’assistenza privata. In passato ho dato vita all’Osservatorio nazionale Anziani e Qualità della Vita e sono autore del libro “Un business che non invecchia”: si tratta di un manuale che fornisce consigli e suggerimenti per intraprendere un’attività professionale nel campo dell’assistenza domiciliare privata. Sono convinto, infatti, che l’invecchiamento demografico possa essere convertito in una opportunità professionale per persone motivate e caratterialmente dotate di voglia di assistere il prossimo.

Per quale motivo si dovrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di aprire un centro di assistenza domiciliare?

Le ragioni sono tante: a cominciare dalla possibilità di mettersi in gioco. Si tratta di intervenire in un settore che può assicurare a chi investe una soddisfazione completa non solo a livello personale, ma anche dal punto di vista economico. Con un’attività di questo tipo si può imprimere una svolta positiva alla propria quotidianità, sia perché si ha l’occasione di conciliare la famiglia e il lavoro in modo più efficace, sia perché non si è più costretti a fare i conti con le tensioni e con le pressioni che derivano dalle interazioni con un datore di lavoro. E non va dimenticato, ovviamente, il fattore sociale, che consiste nel mettere a disposizione un servizio utile e che può fare del bene.

Quanto è complicato aprire un centro di assistenza domiciliare?

Se si decide di aprire un centro di assistenza domiciliare si possono raggiungere obiettivi alla portata di tutti. In qualità di consulente, il mio compito sta proprio nel fornire ai clienti che si rivolgono a me un sostegno che aiuti nel concreto la loro impresa a crescere. Quasi sempre sono imprenditori che aspirano a operare nel settore dell’home care management, vale a dire dell’assistenza domiciliare. Grazie alla lunga esperienza che ho maturato sul campo, giorno dopo giorno mi occupo di promuovere lo sviluppo di imprese sociali operative in tutto il Paese, dal Sud Tirol alla Sicilia. Nel corso dell’ultimo triennio agli incontri che ho organizzato hanno preso parte quasi 400 aspiranti imprenditori. Ma la mia competenza è utile anche per quelle imprese che sono già avviate e che desiderano ottenere risultati ancora migliori.

E’ necessario avere un negozio su strada?

No, non è necessario, almeno inizialmente. Ho ideato un sistema e una figura, appunto quella del Consulente per la Terza Età, che può essere svolta tranquillamente senza un ufficio fisico, in quanto appunto, il lavoro del professionista, è proprio quello di individuare le esigenze della famiglia recandosi al domicilio della stessa.

L’assistenza domiciliare per gli anziani quindi può essere considerata un vero e proprio business?

Fare business nel sociale è meno semplice di quel che si potrebbe immaginare. È legittimo avere il desiderio di mettersi in proprio e di approfittare delle potenzialità offerte da questo settore, è possibile anche affidarsi all’assistenza domiciliare in franchising ma bisogna avere ben chiari quali sono i limiti e gli ostacoli dell’affiliazione commerciale. Non sono pochi e non devono essere trascurati. A differenza di altri settori in questo “noleggiare un marchio” serve a poco, le famiglie spesso e volentieri non li conoscono. Gli imprenditori che operano in franchising con cui mi sono confrontato fino ad oggi confermano che le preferenze ricadono su un professionista: credibile, preparato e che abbia buone doti comunicative. Chiunque voglia cimentarsi in tale progetto, con il mio sistema,  avrà la possibilità di diventare padrone delle proprie decisioni e del proprio tempo. Quello dell’assistenza per gli anziani è un settore che non solo è utile a livello sociale, ma offre anche un’occasione di guadagno da non trascurare.

In concreto, quali sono i primi passi da compiere?

Un po’ di sano realismo è necessario: non si può pensare che un’attività di assistenza domiciliare riesca a prosperare da sola, anche se si è in grado di fornire un servizio eccellente e se si è aperta una struttura in una zona centrale. In qualità di imprenditori, è fondamentale prestare attenzione a ogni singolo aspetto che può condizionare l’attività. Anche se si opta per l’assistenza domiciliare franchising, si è in ogni caso i soli responsabili delle sorti della propria attività. Giorno dopo giorno è necessario concentrarsi sui problemi specifici dei propri clienti e comprendere in che modo potranno essere attirati nuovi assistiti. Se è vero che la qualità del servizio che viene erogato ha un ruolo di primaria importanza, è altrettanto vero che essa è comunque soggettiva, e dunque sottoposta a variazioni che non si possono classificare. Nel settore dei servizi alla persona sono davvero numerosi i fattori che inducono una persona a propendere per un centro e non per un altro.

Come si diventa imprenditori in questo ramo?

L’assistenza domiciliare in franchising o senza franchising è foriera di guadagni importanti, ma non solo: permette di beneficiare di una gestione del tempo in autonomia e consente a chiunque di prendere decisioni in funzione delle proprie capacità. Aprire un centro di assistenza anziani significa, tra l’altro, non dover obbedire ad alcun padrone e intraprendere una strada sicura verso il successo. In concreto, c’è bisogno di caratteristiche tecniche e personali e di competenze specifiche. La credibilità, inoltre, è frutto di una presenza costante e radicata sul territorio.

A chi ci si dovrebbe rivolgere per iniziare?

Il consiglio per aprire un centro di assistenza domiciliare per anziani è quello di fare affidamento su un consulente esperto del settore. Per esempio, chi si rivolge a me ha la certezza di poter usufruire di un supporto a 360 gradi: il mio impegno è quello di fornire tutti gli elementi necessari per trovare una risposta a ogni domanda. Qualunque sia il dubbio da risolvere, grazie alla mia esperienza garantiscono la certezza di evitare passi falsi. Per cominciare a capire come orientarsi nel settore è necessario comprendere quanti soldi si possono guadagnare, qual è il tipo di investimento a cui ci si deve preparare e di quali competenze occorre essere in possesso. Oltre ad essere un consulente sono prima di tutto un imprenditore del settore, non solo teoria quindi ma il mio lavoro è frutto di esperienza diretta.

Chi contatta Francesco Lorenti, insomma, va sul sicuro

Se si ha bisogno di un consulente e un formatore esperto in materia, posso fornire tutte le competenze richieste. Prima di iniziare a lavorare come consulente sono stato io stesso un imprenditore nel campo dell’assistenza domiciliare. Ciò mi ha consentito di maturare ed espandere il mio know-how e di dare il giusto valore alle mie competenze: sono stato in grado di imparare tutto quello che aveva da insegnarmi questo settore. Di mio aggiungo l’esperienza che ho maturato direttamente sul campo e gli incontri con i pazienti, i clienti e gli imprenditori in tutta Italia.

Come esperto del settore, qual è il suggerimento che ritiene di fornire?

L’invecchiamento della popolazione è una tendenza che non può essere evitata, ma soprattutto è un fenomeno che finirà per modificare in modo consistente la società di cui facciamo parte. Questa è la ragione per la quale l’ambito della cura degli anziani continuerà ad essere fruttuoso a livello economico in ogni sua sfaccettatura. Non parlo solo dei centri di assistenza, ma anche della produzione di farmaci, della progettazione di protesi, e così via. Nel frattempo apriranno sempre più case di riposo, magari realizzate con un approccio avveniristico in modo da assicurare un numero di servizi sempre più ampio.

Quali prospettive professionali si aprono?

Quella del Consulente per la Terza Età® , dati alla mano, sarà una delle figure sempre più richiesta: tra l’altro, siamo l’unica realtà a poter rilasciare, attraverso un percorso di formazione specifico,  questa certificazione. Di conseguenza, esclusivamente i professionisti,  gli aspiranti imprenditori o i titolari di centri di assistenza domiciliare da me formati potranno beneficiare di tale titolo.

In tutti gli altri casi, grazie anche alla tutela del Ministero per lo Sviluppo economico e per garantire una maggior professionalità alle famiglie su tutto il territorio nazionale, non sarà possibile utilizzare tale titolo.

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