COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale SEO Cube S.r.l.

Investire in Borsa in tempi di Coronavirus: consigli e opportunità

In questo periodo di emergenza sanitaria ed economica, si può continuare a investire in Borsa approfittando della tendenza ribassista che caratterizza il mercato. Come fare? Lo abbiamo chiesto allo staff di Giocareinborsa.net. Di certo, quella che stiamo vivendo in questi giorni e che affronteremo nel corso dei prossimi mesi è una situazione a dir poco unica. Al di là della tragedia provocata dalla morte di decine di migliaia di persone in tutto il mondo, la pandemia ha già bruciato centinaia di miliardi di euro (o di dollari, a seconda della valuta che si preferisce prendere in considerazione) ovunque. I più importanti indici di Borsa stanno conoscendo un calo costante, ma questo non vuol dire che non si possa sfruttare tale situazione a proprio vantaggio, con investimenti oculati basati su competenza ed esperienza.

Il trading online

Il consiglio degli esperti è quello di fare riferimento ai broker CFD che, tramite il trading online, mettono a disposizione la possibilità di beneficiare di opportunità di investimento decisamente interessanti anche in un periodo di forte recessione dei mercati. Investire in queste settimane di emergenza non vuol dire, ovviamente, speculare sul dramma, ma solo essere consapevoli dei margini di cui si può approfittare per continuare ad agire. Farsi prendere dal panico e iniziare a vendere tutto è la mossa più azzardata e più sbagliata che si possa compiere: ovviamente, qualunque sia l’investimento che si ha in mente di mettere in pratica, è indispensabile essere decisamente cauti e operare con intelligenza. Sapendo che non sarà così semplice raggiungere i risultati auspicati, visto che in ogni parte del mondo ci sono un sacco di altri investitori che, a propria volta, hanno intenzione di modificare le proprie posizioni.

I mercati italiani e quelli stranieri

Come è ormai chiaro da diversi giorni, il coronavirus non è più un problema unicamente per i mercati italiani, ma vale per tutti i Paesi del mondo: l’emergenza avrà ripercussioni sulle industrie di ogni continente. Per di più, c’è da tenere conto del fatto che anche quei Paesi che per ora non hanno ancora dovuto fare i conti con l’emergenza si ritroveranno a fronteggiarla presumibilmente nel corso dei prossimi mesi. Insomma, la crisi è di carattere globale. La mossa più banale che si possa compiere in questo momento è quella che porta a investire in borsa puntando sulle aziende farmaceutiche, ma si tratterebbe di un errore: in primis per il fatto che tali aziende non sono tutte uguali tra loro.

Investire nelle aziende farmaceutiche

In uno scenario altamente complesso, le aziende farmaceutiche sono chiamate in causa a livelli differenti sia nella vendita di medicinali necessari per le terapie che nei processi di ospedalizzazione. Per di più, stiamo andando incontro a un mondo in cui i consumi saranno inevitabilmente rallentati, e ciò non potrà che avere effetti anche sulle finanze delle industrie farmaceutiche.

Come fare trading

Nel caso in cui si decida di fare trading, il suggerimento è di scegliere piattaforme come eToro che garantiscono alti standard di sicurezza e massima praticità. Gli esperti del settore, inoltre, sono concordi nel ritenere che il trading con le banche dovrebbe essere evitato. Le motivazioni che portano a questa constatazione sono molteplici: per esempio il fatto che le loro piattaforme sono nel complesso scadenti, e comunque non idonee per coloro che desiderano tradare in condizioni ottimali. Inoltre, c’è da tenere conto dei costi molto alti, che possono superare i 29 euro per ogni singolo trade, perfino per capitali contenuti. Se ci si rivolge a un broker regolamentato, invece, le operazioni vengono svolte a costo zero, ed è previsto unicamente un minimo spread tra l’acquisto e la vendita. Il trading con le banche, inoltre, impedisce la vendita allo scoperto, e di conseguenza non permette di puntare sul ribasso dei titoli, sia che si tratti di materie prime, sia che si tratti di azioni o indici. Come si può intuire, si tratta di una limitazione davvero consistente, specialmente nello scenario economico di oggi.

Diversificare è la strategia vincente

Se investire in borsa con una strategia lungimirante basata sulla diversificazione rappresenta la strada da percorrere in condizioni di normalità, ciò è vero a maggior ragione in occasione di una situazione di crisi come quella che stiamo vivendo. Diversificare è sinonimo di solidità e di sicurezza: è indispensabile, infatti, pensare al medio e al lungo termine, anche se la crisi attuale rende difficile ampliare lo sguardo al di là del breve periodo. Il primo step da compiere da questo punto di vista consiste nell’identificare vari asset su cui investire, long e short. La crisi ha imposto un cambiamento di scenario di cui è necessario tenere conto: per diversificare non si può fare a meno di propendere per un broker che metta a disposizione il più elevato numero di titoli possibile. Nella scelta del broker, poi, si deve valutare la possibilità di usufruire di un conto demo da poter usare in maniera gratuita: un account di questo tipo consente di esercitarsi e di conoscere tutti i trucchi e i segreti del trading senza che si corra il rischio di perdere soldi veri.

Puntare sul bitcoin

Più di qualche analista punta l’attenzione sui bitcoin indicandoli come potenziali beni rifugio. Quel che è certo è che i prezzi di bitcoin nel corso degli ultimi tempi hanno viaggiato in parallelo con le quotazioni dell’oro. Ciò ha rappresentato in un certo senso una sorpresa, dal momento che la moneta virtuale è sempre stata piuttosto instabile; la sensazione è che adesso, invece, si possa trasformare in un’ancora a cui aggrapparsi durante la tempesta. Attenzione, però: fare trading sui bitcoin è molto più complicato di quello che si potrebbe pensare. Per il momento è consigliabile restare alla finestra e assistere all’evolversi della situazione, per capire come ci si potrebbe muovere con il trascorrere dei giorni.

Non esistono sistemi infallibili

Quale che sia la strategia che si decide di adottare e di mettere in pratica, è bene essere consapevoli del fatto che di sistemi infallibili nel mondo finanziario non ce ne sono: soprattutto in queste settimane di panico, è bene imparare a riconoscere i supposti guru che provano a speculare sulla paura della gente e che tentano di proporre metodi di sicuro successo. Il trading non è un’arte che si possa improvvisare dall’oggi al domani, ma richiede attenzione, studio e pazienza. Ecco perché si può sfruttare la clausura forzata a cui si è sottoposti in questi giorni e il tempo trascorso in casa per iniziare a informarsi e a studiare.

Le reazioni dei mercati

Sono già centinaia i miliardi di dollari che sono stati bruciati dalle Borse: contando che il contagio si è diffuso in Europa da pochissime settimane, non è difficile da prevedere che la luce in fondo al tunnel sia ancora molto lontana. E d’altro canto è facile comprendere che i mercati reagiranno sulla stessa scia per molto tempo. Le incertezze relative al futuro dell’economia ormai non riguardano solo il nostro Paese ma tutto il mondo e in particolare gli Stati sviluppati dal punto di vista industriale. Le Borse non possono non risentirne. Ecco perché si può ipotizzare di investire in borsa basandosi su una strategia che preveda la vendita allo scoperto, affidandosi a un ribasso complessivo del mercato.

L’andamento industriale

Sono parecchi i beni le cui quotazioni sono direttamente correlate con lo sviluppo industriale e l’attività delle fabbriche. Basti pensare al rame, che è uno dei metalli industriali più comuni, ma anche al petrolio e a tutte le altre materie prime necessarie per avere energia. Investire allo scoperto sul petrolio potrebbe essere una tentazione comprensibile, ma non è detto che sia la scelta vincente. A fronte di una riduzione dei prezzi, infatti, l’Opec potrebbe rispondere con un calo della produzione che a sua volta finirebbe per spostare verso l’alto il prezzo di equilibrio. Insomma, mai buttarsi in un investimento senza averne valutato bene le conseguenze.

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