Press Release

COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Bruno Editore

Editore digitale censurato sui social per aver dato libri gratis

Il CEO di Bruno Editore dice la sua sulla censura online avvenuta nei confronti della propria casa editrice

Bruno Editore

Milano, 18.09.2021 – È un momento duro per i social. Fake news, novax, green pass. Non c’è dubbio che gli algoritmi siano sempre più duri quando si tratta di controllare e stroncare un account dopo poche segnalazioni negative. Ma stavolta a farne le spese è una nota casa editrice digitale “colpevole” di aver sponsorizzato un canale di libri gratuiti.

È ciò che accaduto a Giacomo Bruno, CEO e fondatore di Bruno Editore, il quale si è visto recapitare un messaggio di disabilitazione del proprio account di inserzionista a seguito di commenti e presunte segnalazioni di pirateria informatica. L’editore non ci sta e ci tiene a dire la sua.

“Facebook e i social in generale hanno regole molto stringenti che tendono a preservare l’esperienza dell’utente, anche a costo di perdere un inserzionista che spende milioni di euro in pubblicità. Ma qui siamo alla censura.” afferma sul proprio blog l’editore Giacomo Bruno “Pochi giorni fa, a poche ore dal lancio di una nuova sponsorizzata, Facebook ci avvisa che il nostro account aziendale è stato disabilitato per violazione delle regole. In poche parole, hanno scambiato il nostro dare libri gratis per pirateria”.

La vicenda a cui fa riferimento lo stesso Bruno riguarda la promozione attraverso la pubblicità di Facebook di un nuovo canale Telegram, all’interno del quale condividere gratuitamente i libri degli autori della propria casa editrice. Libri questi per i quali si dispone dei pieni diritti e per i quali gli autori stessi spingono al fine di essere promossi gratuitamente sui canali social della Bruno Editore, tra cui lo stesso Telegram. L’obiettivo per gli autori? Massimizzare la portata mediatica dei manoscritti e diventare Bestseller nella classifica di Amazon.

“Mi rendo conto che è un momento duro per i social. Ma stavolta hanno sbagliato” conclude Giacomo Bruno “Fortunatamente, a seguito di un controllo manuale, l’account è stato riabilitato con tanto di scuse da parte dello staff di Facebook. Ma per qualche oscuro motivo non è più possibile fare sponsorizzate dalla pagina pubblica di Bruno Editore. Inammissibile”.

In attesa di ulteriori riscontri in merito, l’editore continua la sua opera di promozione dei libri dei propri autori. Stiamo parlando di imprenditori e professionisti che pubblicano un libro per farsi conoscere e per far conoscere la propria attività di business. Perché come lo stesso Giacomo Bruno afferma ormai da anni, il libro è senza dubbio lo strumento di business più efficace al mondo per generare autorevolezza, visibilità e per essere riconosciuti come i massimi esperti del proprio settore.

Il canale Telegram, che ha portato alla censura dell’account è al seguente link:
https://t.me/numero1pubblico

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