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COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Il modello formativo SFPID per comprendere, diagnosticare e intervenire sulle forme di disagio

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“Il modello formativo proposto dalla Scuola di Formazione di Psicoterapia ad Indirizzo Dinamico (SFPID) fornisce ai nostri specializzandi tutti gli strumenti necessari per comprendere, diagnosticare e intervenire sulle varie forme di disagio e per dialogare con colleghi che vantano esperienze e percorsi formativi diversi”.

Così la Professoressa Alessandra Ripa, Direttrice della SFPID, spiega il modello formativo della Scuola da lei diretta, capace di rispondere in modo propositivo alla complessità del mondo che ci circonda.

“L’emergenza Covid-19 ci sta mettendo a confronto con uno scenario quanto mai complesso”, prosegue Alessandra Ripa, “nel quale il disagio psicologico si sta declinando in forme atipiche; gli effetti a medio e a lungo termine rappresentano un’incognita, solo parzialmente prevedibile. Ora, più che mai, per poter fornire una risposta ai nuovi bisogni emergenti, una Scuola di Specializzazione come la nostra deve riflettere con senso di responsabilità sulla funzione della psicoterapia, sulla formazione, sulle competenze dello psicoterapeuta, sull’importanza dell’aggiornamento continuo e della ricerca, trasformando le problematicità in opportunità. In questi mesi, l’emergenza ci ha costretto a ricorrere a soluzioni alternative per non interrompere il percorso formativo dei nostri allievi. Le lezioni svolte su piattaforma, pur privandoci della relazione, per noi fondamentale, non hanno inficiato la qualità della didattica, né la sua regolarità”.

La SFPID, infatti, non solo ha investito sulle piattaforme digitali, ma ha anche aumentato il personale della segreteria, per garantire ad allievi e docenti un’assistenza tecnica continua e potenziare l’efficienza della gestione amministrativa.

“Questo e la disponibilità di tutto il Corpo Docente hanno consentito di rispettare il calendario definito ad inizio anno, senza alterare in alcun modo l’offerta formativa, arrivando, così, a far specializzare gli allievi dell’anno 2020 nei tempi previsti”.

Ora che, con tutte le cautele necessarie, la didattica è tornata in presenza, la SFPID guarda con entusiasmo al 2022: “Oltre alle numerose richieste di iscrizione che stiamo ricevendo, quello che ci dà forza nel continuare il cammino di formazione sono i nostri allievi che, con maturità, hanno continuato ad impegnarsi, e i nostri colleghi appena specializzati, che hanno subito iniziato ad esercitare la professione, ricevendo riconoscimenti e gratificazioni sia nell’ambito privato che in quello pubblico. Il che ha permesso loro di confermare la forza del modello e di verificare le solide basi teoriche e cliniche ricevute nella nostra Scuola”.

Per la SFPID è fondamentale che gli ex allievi tornino per condividere le proprie esperienze, perché “siamo una famiglia professionale, le cui porte sono sempre aperte a chi si è formato con noi e continua ad aggiornarsi, diventando, così, una risorsa per la Scuola, sia come psicoterapeuti ai quale fare invii, sia come futuri docenti” afferma Alessandra Ripa.

Ma la Scuola è aperta anche al confronto con tutta la comunità scientifica sulla pratica clinica, sulla prevenzione della salute e sulla sensibilizzazione: “Oggi più che mai è importante condividere valori di responsabilità deontologica” - prosegue la Professoressa Ripa – “di rispetto reciproco e di condivisione costruttiva: non chiudersi negli studi privati, ma dialogare con i colleghi, anche per immaginare gli scenari futuri della psicoterapia. Le ricadute che la pandemia avrà sul piano psicologico, relazionale e sociale ci obbligano a confrontarci non solo con la necessità di investire sulla qualità della formazione universitaria e post-universitaria, ma anche di rendere accessibile la psicoterapia a chiunque abbia bisogno di supporto, e non solo a chi possa permettersela in termini economici. La stessa OMS sostiene che non c’è salute senza salute mentale e che essa è condizione per lo sviluppo economico e sociale delle comunità, mentre il Ministero della Salute ribadisce la responsabilità pubblica delle politiche per la Salute Mentale”.

Investimenti e scambio relazionale: così potremmo riassumere i principi che rappresentano l’essenza vitale del modello formativo della SFPID.

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