COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale AMNESTY INTERNATIONAL

Finita l’emergenza aumentano i numeri della popolazione carceraria

I diritti umani ai tempi del Covid-19, di Amnesty International Italia

AMNESTY INTERNATIONAL

L'attività di monitoraggio dei diritti umani in Italia ai tempi del Covid-19 è un progetto di Amnesty International Italia all'interno della campagna #NessunoEscluso. La nuova formula settimanale continuerà a tenere alta l’attenzione tanto sulle ingiustizie, quanto sulle molte azioni solidali semi-sconosciute nel nostro paese durante il periodo di “ripartenza”.

Finita l’emergenza aumentano i numeri della popolazione carceraria

Dopo il costante calo da marzo a maggio 2020, i numeri di fine giugno fanno segnare un’inversione di tendenza rispetto al periodo dell’emergenza. Oltre 53.500 i detenuti nelle carceri italiane, ben oltre la capienza regolamentare se si considerano i posti attualmente non disponibili. Amnesty International Italia esprime preoccupazione per il fenomeno di sovraffollamento delle carceri, e richiama l’attenzione sulla necessità di misure correttive in previsione di possibili ondate future dell’emergenza.

Redattore sociale 

Trivulzio, durante l’emergenza pochi Dpi e molte assenze

Niente mascherine per il primo mese al personale sanitario senza patologie pregresse, prescrizioni su come proteggersi solo dopo il 22 marzo e Dpi per altre parti del corpo un mese dopo. Pochi anche i tamponi, fatti solo sul 21 per cento degli operatori, contro una media del 40 per cento nelle strutture sanitarie pubbliche. Sono tra le criticità rilevate nella relazione finale della Commissione sul Trivulzio, che sottolinea i livelli di assenteismo fra il personale, giunti fino al 65 per cento. Amnesty International Italia ricorda che il diritto alla salute deve essere garantito a ogni individuo, nel rispetto del principio di non discriminazione e ritiene pertanto necessario accertare fattori e responsabilità che possono aver contribuito all’alto numero di decessi nelle strutture socio-sanitarie.

Open

Italia post-Covid: disoccupazione record e crollo ore lavorate, giovani e donne i più colpiti 

È quanto emerge nell’Employment Outlook 2020 dell’Ocse sul mondo del lavoro in Italia dopo le ricadute economiche dell’emergenza coronavirus. Dall’aumento record del tasso di disoccupazione al crollo delle ore lavorate, il report delinea tutti i problemi e le sfide che soprattutto alcune categorie di lavoratori, in primis donne, giovani e autonomi, dovranno affrontare. Amnesty International Italia, consapevole di come questo periodo di emergenza abbia acuito le diseguaglianze socio-economiche, ricorda l’importanza che lo stato adotti politiche strutturali volte al contrasto della povertà e della perdita di lavoro, garantendo alle persone il pieno soddisfacimento dei loro quotidiani bisogni di base.

Fanpage

App Immuni, l’indagine dell’Agenzia Dire: uno su 10 non “può” scaricarla

È quanto emerge dal questionario di Dire che ha raccolto l’opinione di oltre 300 persone circa l’uso dell’app Immuni. Tra quanti hanno detto ‘No’ a Immuni, un individuo su 10 lo ha fatto per semplice impossibilità, perché ha riscontrato problemi a scaricare l’app, legati al sistema operativo o al modello di smartphone. Amnesty International Italia ha documentato come nuove tecnologie possano intensificare le diseguaglianze sociali a discapito delle fasce più marginalizzate della società. Il diritto alla salute ed eguale accesso a strutture di diagnostica e trattamento deve essere sempre garantito, indipendentemente dalla possibilità di partecipare a piattaforme di contact tracing.

Dire

Agcom: 30 per cento degli studenti non ha adeguato accesso all’educazione a distanza

Il 10 per cento degli studenti delle scuole primarie e secondarie non ha avuto alcun accesso all’educazione a distanza, mentre il 20 per cento ne ha potuto usufruire solo saltuariamente. Sei su 10, inoltre, hanno avuto qualche tipo di problema. A rilevarlo Agcom. Tra gli ostacoli, le difficoltà di connessione da casa, quelle nell’uso dei software, la condivisione degli spazi domestici, la carenza di apparecchiature e di offerta formativa. Aumentano così le diseguaglianze, persino all’interno delle singole classi, e vengono penalizzati i contesti socio-economici più svantaggiati.

Amnesty International Italia auspica che le istituzioni adottino con urgenza le misure necessarie a garantire il godimento del diritto all’istruzione da parte di ciascun individuo, creando le condizioni in cui scuole e famiglie possano esercitarlo appieno.

Agcom

Piemonte, la Ragioneria di stato blocca i bonus agli operatori sanitari

La Regione Piemonte non può stanziare per gli operatori sanitari una cifra doppia rispetto a quella già prevista a livello centrale. È questa la motivazione con coi la Ragioneria di Stato ha bocciato la legge che distribuisce le risorse aggiuntive statali e regionali, rispettivamente 18 e 36 milioni di euro, destinandole all’indennità del personale in prima linea durante l’emergenza Covid-19. Amnesty International Italia, ricordando il ruolo essenziale nel garantire cure e assistenza ai pazienti svolto dagli operatori sanitari, esposti al rischio di contagio e stigmatizzazione, ribadisce la necessità di riconoscere loro un’equa indennità per il servizio svolto, spesso in condizioni di lavoro fisicamente e psicologicamente logoranti.

 La Stampa

Federcasa: dopo il lockdown il 40 per cento delle famiglie italiane non riesce a pagare l’affitto

La pandemia da Covid-19 e il conseguente lockdown hanno determinato un pesante impatto sul reddito e sulle condizioni di vita delle famiglie italiane, tanto che una su quattro ha avuto difficoltà a pagare l’affitto, e oltre il 40 per cento prevede di non riuscire a pagarlo nei prossimi 12 mesi. A soffrire sono state anche le famiglie con un mutuo. In questo contesto particolarmente critico, Amnesty International fa appello alle istituzioni rimandando al quadro internazionale sul diritto all’abitazione che riconosce il diritto di ciascuno a un adeguato standard di vita per sé stesso e per la propria famiglia.

Federcasa 

Distanziamento al mare: “Siamo troppo vicini”, bagnante aggredita

È accaduto il 5 luglio a Ostia, Roma: una ventenne è stata aggredita e picchiata da un coetaneo ed è stata trasportata all’ospedale per i traumi riportati. Il motivo? Aver fatto notare a un ragazzo che aveva posizionato l’asciugamano vicino a lei senza il mancato rispetto delle norme per il distanziamento sociale. Un avvertimento che ha mandato su tutte le furie il giovane, che ora è indagato. Amnesty International Italia, consapevole che un periodo di crisi come quello causato dalla recente pandemia possa portare a un aumento di episodi di violenza, esprime la propria preoccupazione e condanna qualsiasi atto di questo tipo. 

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