COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale AMNESTY INTERNATIONAL

Milano: 300 volontari per aiutare le persone in difficoltà

I diritti umani ai tempi del Covid-19, di Amnesty International Italia

AMNESTY INTERNATIONAL

L'attività di monitoraggio dei diritti umani in Italia ai tempi del Covid-19 è un progetto di Amnesty International Italia all'interno della campagna #NessunoEscluso.

Milano: 300 volontari per aiutare le persone in difficoltà

Quindicimila pacchi alimentari e beni di prima necessità per le oltre 11.000 famiglie in situazione di fragilità sociale o difficoltà economica, 5000 pasti caldi e kit igienici distribuiti ai senza dimora, 200 pacchi di libri e 20 computer consegnati ai bambini per la didattica a distanza. Questi i numeri che raccontano l’impegno della Brigata Lena Modotti, composta da 300 volontari under 40 impegnati per contrastare l’emergenza sociale a Milano.

Pagina Facebook Lambretta Milano

In vacanza con l’home sharing che supporta il personale medico-sanitario

Andare in vacanza sostenendo comunità locale e, in questa fase, il personale medico-sanitario impegnato in prima linea nella risposta alla pandemia. È il progetto di Fairbnb, presente con il servizio di home sharing in tre città italiane: Bologna, Genova e Venezia. Il 50 per cento delle commissioni sulle prenotazioni, normalmente destinato a progetti con un rilevante impatto sociale sulla comunità locale, è in questo periodo destinato alla Fondazione Sant’Orsola e ai conti correnti attivati dalla Regione Veneto e dalla Regione Liguria per raccogliere fondi a sostegno dell’emergenza coronavirus.

FairBnb 

“Covid-alert”, la rete di monitoraggio che conta duemila medici

L’obiettivo è condurre un monitoraggio epidemiologico e, parallelamente, individuare in modo precoce sintomi correlati al coronavirus. Si tratta di Covid-Alert, rete promossa dal Centro nazionale di ricerca di Firenze della Società italiana di medicina generale. È composta da 2000 medici sul territorio italiano dotati degli apparati tecnologici necessari per osservare e tracciare in tempo reale le condizioni di circa 3 milioni di cittadini da loro assistiti. La Simg ha, inoltre, chiesto a tutti medici di famiglia iscritti all’organizzazione di prevedere la sorveglianza attiva dei pazienti più fragili.

Agenpress 

Sciopero degli invisibili: i limiti della regolarizzazione nei racconti dei braccianti

“Non è con un permesso a tempo che si risolve il problema per noi, lo sfruttamento rimane. Chiediamo di poter avere alloggi dignitosi e non continuare a vivere nel ghetto, chiediamo un salario adeguato. Per noi decide tutto il padrone, non abbiamo voce in capitolo. Anche quando ci fanno il contratto ci pagano molto meno del dovuto”. Mohammed è uno dei braccianti della Piana di Gioia Tauro che racconta le motivazioni dell’adesione allo sciopero che chiede di regolarizzare essere umani, e non braccia.

Redattore sociale

Protocollo liturgie: critiche dalla Federazione italiana per il superamento dell’handicap

La Federazione italiana per il superamento dell’handicap (Fish) critica il protocollo tra governo e Conferenza episcopale italiana per la ripresa delle celebrazioni con il popolo, che conterrebbe una discriminazione nei confronti di persone con disabilità. Si critica infatti la scelta di far accedere i diversamente abili in “luoghi appositi”. “Una discriminazione che esclude palesemente le persone con disabilità dal resto della comunità dei fedeli”, si ribadisce nella nota al presidente del Consiglio e alla Cei in cui si chiede l’abrogazione del passaggio e che nel frattempo sia emanata una circolare di chiarimento.

Fish

People aid people: l’iniziativa della Croce Viola Milano

Croce Viola Milano, da anni a sostegno dei più fragili, ha deciso di avviare una campagna di raccolta fondi in seguito all’emergenza Covid-19. Il ricavato sarà destinato a dei progetti che hanno una valenza sociale e di sostegno alle strutture, enti e ospedali che sono in prima linea nella lotta al Covid-19. Una decisione che mostra la volontà di costruire una rete di collaborazioni tra tutte le realtà sociali impegnate nel supporto dei più vulnerabili in questa emergenza.

Croce Viola Milano

Misure alternative al carcere nel Dpcm prima inserite e poi cancellate

È accaduto nel Dpcm firmato il 17 maggio dedicato all’avvio della cosiddetta fase due, dove il comma dell’articolo sugli istituti penitenziari ha subito una modifica. Inizialmente, infatti, data l’emergenza sanitaria in corso, nell’articolo 1, comma 1, lettera cc) veniva raccomandato di limitare i permessi e la semilibertà o di modificare i relativi regimi in modo da evitare l’uscita e il rientro dalle carceri, valutando “la possibilità della detenzione domiciliare”. Tuttavia, dopo poco tempo dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è arrivata la modifica al decreto, proprio su questa parte: la possibilità degli arresti domiciliari è stata cancellata. 

Il Dubbio

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