• Maldarizzi Automotive Spa: l’automotive, un comparto provato dalla crisi ma sempre solidale
COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Maldarizzi Automotive Spa: l’automotive, un comparto provato dalla crisi ma sempre solidale

Pagine Sì! SpA

Quello automobilistico è un comparto messo a dura prova, e lo vedremo nelle parole del Cav. Lav. Dott. Francesco Maldarizzi, ai vertici della società “Maldarizzi automotive S.p.A.”, il più grande gruppo di distribuzione del Mezzogiorno, con sedi dislocate in Puglia e in Basilicata.

“Si tratta di un tracollo verticale. – spiega il Dott. Maldarizzi - Il Paese è stato colpito al cuore e si prospettano mesi di enorme sacrificio a tutti i livelli e in tutti i settori, compreso l’automotive”.

“Nel mese di marzo il mercato ha registrato un -86%, e per il mese di aprile la situazione che si prospetta è ben peggiore: due mesi di blocco hanno un effetto potente sui costi, con un mercato che già nei primi due mesi dell’anno aveva già registrato un -7%. L’auspicio è che il Governo preveda misure di sostegno concreto e che le case automobilistiche riescano a prevedere una marginalità aggiuntiva; sarebbe auspicabile delle nuove regole contrattuali ormai obsolete, che possano in qualche modo contribuire ai costi fissi delle concessionarie.

“Non possiamo illuderci di constatare un impulso positivo non appena riaperte le saracinesche. Nel momento della ripartenza potremmo trovarci con gran parte delle nostre imprese chiuse per mancanza di liquidità dopo mesi di sofferenza”

 “La scia di questo momento di flessione sarà lunghissima, siamo per fortuna alla vigilia della calda stagione che, stando ai pareri degli esperti, aiuterà nella battaglia all’infezione. Ma quante centinaia di milioni di euro non arriveranno al comparto turistico? Molti dei nostri clienti, ristoratori, albergatori, proprietari di masserie subiranno un vertiginoso calo del fatturato e questo ovviamente avrà ripercussioni su moltissimi comparti, ovviamente noi per primi”.

 “Siamo di fronte ad una guerra economica e sociale, chiusura di aziende, disoccupazione.  Ci stiamo avvalendo dello smart working e della Cassa Integrazione e sono sicuramente strumenti che funzionano. Ma abbiamo pensato a quanti spazi rischiano di essere inutilizzati e a quanti uffici rimarranno vuoti? Con un notevole dispendio di costi. Chi di dovere sta valutando questa concatenazione di eventi? FEDERAUTO, la nostra associazione di categoria, sta colloquiando continuamente con il Governo a difesa di tutto il comparto, sia piccole che grandi concessionarie e per tutti i lavoratori sia diretti che indiretti. Ci stiamo muovendo in più direzioni, a cominciare da un video  di sensibilizzazione lanciato la scorsa settimana e trasmesso in questi giorni nelle TV nazionali, per dare evidenza di quanto valga il nostro operato. Il nostro comparto genera l’8% dei tributi nazionali: se il mercato crolla non avremo più la capacità di rimborsare il debito e se le entrate tributarie calano allora è un problema per tutti. Parlando ancora di cifre, le imprese di vendita e assistenza di autovetture, veicoli commerciali, industriali e autobus, operanti in Italia sulla base di un mandato delle case automobilistiche, sono un aggregato economico e sociale che sviluppa 50 miliardi di euro di fatturato, con un peso sul PIL nazionale del 3%, che dà lavoro ad oltre 120.000 famiglie in Italia. 1.500 aziende e imprese familiari, un motore economico che nel complesso produce 80 miliardi di gettito fiscale nelle casse dello Stato.

E’ di fondamentale importanza abbracciare questa crisi in maniera costruttiva, con delle misure tecniche e agevolazioni fiscali: per esempio, l’Italia è l’unico Paese in Europa che non ha la detraibilità dell’Iva per tutte le auto aziendali. O ancora, siamo l’unico Paese ad avere il superbollo. Oltre ad avere il parco circolante più vecchio d’Europa e che come tale genera inquinamento, incidenti e quindi anche ulteriori costi nella sanità pubblica. Ovviamente sono necessari anche altri sistemi di incentivazione che possano dare una ripresa al mercato. Le più rosee previsioni danno un mercato al -35%, le peggiori al -46 % e ciò comporterebbe la perdita di almeno 50.000 posti di lavoro. Se si approccia alla questione in maniera sommaria, sarà un disastro.

Nell’ottica di una richiesta di un impegno concreto,  FEDERAUTO, insieme alle altre federazioni e associazioni che rappresentano tutto il comporto dell’automotive, dalla produzione di componenti, alla costruzione di autoveicoli, fino alla distribuzione e assistenza di auto, veicoli commerciali e veicoli  industriali, attuano una partnership proprio per chiedere al Governo un’attenzione sul settore, per favorire la tutela della stabilità occupazionale, la protezione e il rilancio dell' intero indotto.

E seppure i tempi di crisi gravino sul settore, come descritto nelle parole del Cavalier Maldarizzi, la nota concessionaria non si è tirata indietro nel pensare e concretizzare un gesto di enorme valore solidale.

“La Concessionaria Maldarizzi Automotive S.p.A. - insieme al BMW Group Italia e altri 11 organizzati della Rete ufficiale di vendita del gruppo bavarese in Italia, nell’ottica di offrire un contributo all’emergenza COVID-19 attualmente in corso nel nostro Paese, ha partecipato alla donazione di circa 50mila mascherine ad alcune strutture ospedaliere impegnate in prima linea con il proprio personale medico e paramedico. In particolare, Maldarizzi Automotive ha destinato 2 mila mascherine FFP2 all’Ospedale Policlinico di Bari.

 

Archiviato in


Modifica consenso Cookie