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Camere commercio: a Reggio e Catanzaro l'"Open knowledge"

Avviato progetto su trasparenza e controllo dei beni confiscati

(ANSA) - CATANZARO, 24 NOV - Si sono svolte nelle Camere di commercio di Reggio Calabria e Catanzaro le iniziative per l'avvio del progetto "Open knowledge", ideato per favorire trasparenza, collaborazione, partecipazione e controllo sociale sul tema dei beni e delle aziende confiscate e finanziato dal Pon Legalità 2014-2020.
    Il progetto si inserisce nel percorso di miglioramento delle competenze della Pubblica amministrazione nel contrasto alla criminalità organizzata, mediante l'utilizzo delle tecnologie digitali e l'informazione open veicolate. Informazione necessaria per la formulazione di schemi interpretativi sui fenomeni illegali e schemi predittivi sui fattori che consentono un efficace reinserimento e valorizzazione delle aziende confiscate nell'economia legale.
    Ai due incontri ha partecipato il dirigente dell'Agenzia nazionale per i beni confiscati, Giuseppe Quattrone.
    Secondo il presidente della Camera di commercio di Reggio, Antonino Tramontana, "l'iniziativa si è rivelata un'importante occasione per stimolare un confronto sistematico tra i vari attori pubblici e privati del territorio per l'individuazione di percorsi innovativi volti alla valorizzazione delle aziende confiscate".
    A Catanzaro il segretario generale della Camera di commercio, Bruno Calvetta, presente anche il commissario dell'ente, Daniele Rossi, ha detto che "il sistema camerale è perfettamente in linea con gli obiettivi del Governo sul tema della legalità e la piattaforma che oggi presentiamo assieme ad importanti enti e istituzioni ne è un ulteriore conferma. Il Pon Legalità che stiamo per attuare permette infatti di raggiungere l'obiettivo di formare ed informare le aziende oggetto di provvedimenti di confisca affinché possano ripartire secondo i crismi della legalità. Oggi quindi testimoniamo l'impegno in questo senso".
    In Calabria le aziende confiscate sono 335 (il 12,1% del totale in Italia). Di queste ne risultano attive 79, mentre le altre sono coinvolte in procedure concorsuali o sono inattive, sospese o cessate. Divise per tipologia, 73 sono società di persone, 134 imprese sono individuali e 128 sono società di capitali.
    Riguardo i settori, il principale è quello del commercio (86).
    Seguono quelli delle costruzioni (76) e dell'agricoltura (33).
    (ANSA).
   

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