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Thyssen: decisione tedesca entro giugno, ma possibile rinvio

Cartabia a famiglie vittime, siete mio pensiero ma non ho poteri

(ANSA) - TORINO, 05 APR - Entro giugno la Corte Costituzionale tedesca dovrebbe decidere sulla carcerazione dell'ex Ad della ThyssenKrupp Harald Espenhahn, condannato per il rogo nell'acciaieria torinese costato la vita a 7 operai, ma potrebbe rinviare la decisione di altri 6 mesi. L'esecuzione della condanna rimane intanto sospesa in attesa della decisione.
    E' quanto detto dalla ministra della Giustizia Marta Cartabia nell'incontro con i familiari delle vittime, accompagnati dall'ex operaio Antonio Boccuzzi e dal direttore dell'associazione Sicurezza e Lavoro Massimiliano Quirico.
    Secondo quanto riferito dall'associazione, la ministra ha sottolineato che l'Italia e i familiari sono delusi da tempi tanto lunghi, soprattutto dopo il grande lavoro della magistratura italiana, e ha assicurato la volontà di richiamare l'attenzione del ministro tedesco: "la vicenda è nei miei pensieri, ma non ho poteri formali per intervenire", ha osservato, spiegando ancora che il ritardo è legato alla complessità del processo italiano e che non è stata richiesta all'Italia alcuna documentazione integrativa. Un incontro che ha lasciato amareggiati i familiari.
    "Vogliamo garanzie che tutti gli assassini vadano in galera - ha detto Rosina Platì, madre di uno dei sette operai morti nel rogo del 2007, Giuseppe Demasi -. L'Italia finora non ci ha tutelato e ci auguriamo ora che una donna ministro, anche lei madre, possa capire e aiutarci". "Auspichiamo che giustizia venga finalmente fatta entro l'anno", ha concluso Quirico che a nome dell'associazione Sicurezza e Lavoro ha invitato la ministra a Torino per le Settimane della Sicurezza sul Lavoro.
    (ANSA).
   

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