Piemonte

Green Pass: Torino pronta, tra consensi e preoccupazione

Per molti è strumento prevenzione. Un barista, non lo chiederò

(ANSA) - TORINO, 05 AGO - Scatta da domani l'obbligo del Green Pass per chi vuole sedersi al chiuso nel locali. Il certificato, che attesta almeno una dose di vaccinazione anti Covid, diventerà il lasciapassare anche per manifestazioni culturali e sportive. A 24 ore dall'entrata in vigore Torino si prepara, tra consensi e preoccupazione.
    "Lo trovo giusto - commenta una signora mentre esce da una farmacia del centro - Stiamo parlando di salute e il rischio di una quarta ondata c'è". "La scorsa estate - aggiunge il marito - pensavamo che il virus fosse stato sconfitto e invece...Quindi il Green Pass è un ulteriore strumento di prevenzione". "Perché dire no - spiegano in un ristorante di via Carlo Alberto - in fondo è solo per chi vuole mangiare dentro, ma noi in questo periodo, anche se la stagione non è caldissima, lavoriamo molto con i dehors".
    La salute prima di tutto, dunque, ma per qualcuno il vecchio adagio suona stonato. "Dopo lockdown e coprifuoco questa se la potevano evitare - afferma un barista - Dubito che chiederò il pass ai clienti". Stasera scenderanno in piazza i 'No Green Pass', che nelle scorse settimane hanno manifestato in migliaia.
    "Una protesta che va rispettata - evidenzia un passante in via Roma - però il vaccino è importante e dovrebbe essere obbligatorio. Così non ci sarebbe bisogno del Green Pass".
    (ANSA).
   

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