Torino riapre negozi chiusi con l'arte, ecco le CasaBottega

Progetto di innovazione urbana sperimentale nelle periferie

(ANSA) - TORINO, 08 GIU - Torino investe su un nuovo modello culturale, mirato a ridare vita ai negozi chiusi o abbandonati consegnandoli a giovani con progetti creativi. Si chiama CasaBottega il progetto della Città, che lo sostiene attraverso l'assessorato al Decentramento e alle Politiche giovanili, in collaborazione con la Fondazione Compagnia di San Paolo e la Circoscrizione 6.
    Le prime CaseBottega, individuate con apposito bando, sono già operative da alcuni mesi, ma verranno inaugurate il 17 giugno con una festa di quartiere a Barriera di Milano, periferia del capoluogo. Vi lavorano 39 under 35 e i progetti attivati hanno già 'restituito' al quartiere 78 appuntamenti aperti. Sono circa 200 le persone che le frequentano abitualmente.
    "Questo progetto - spiega l'assessore comunale Alessandro Giusta - è in linea con le indicazioni europee di politica urbana ed è un antidoto alla desertificazioni. Barriera di Milano, erroneamente percepita solo come un quartiere 'difficile', ha così la possibilità di valorizzare la sua storica vocazione alla socialità". "Alla base - aggiunge Matteo Bagnasco, responsabile dell'Obiettivo Cultura della Fondazione Compagnia di San Paolo - vi è l'idea di una cultura di servizio, intesa come strumento di innovazione sociale".
    Nelle botteghe aperte si fa musica, teatro, cultura. Alcuni sono laboratori di arte, design. Nella maggior parte di esse, riaperte grazie al sostegno economico usato per pagare gli affitti ai proprietari dei locali, si può anche vivere e dormire.
    L'auspico è che a breve i titolari diventino autonomi e in grado di sostenersi. (ANSA).
   

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