Giuntoli lascia Ordine Architetti,esperienza indimenticabile

Presidente eletto nel Consiglio nazionale

(ANSA) - TORINO, 22 APR - "È stata un'esperienza indimenticabile e me ne vado con sentimenti contrapposti, tanta tristezza ma anche tanta gioia per aver avuto il privilegio di rappresentare per cinque anni" gli architetti. Massimo Giuntoli si congeda dall'Ordine degli Architetti di Torino, di cui è stato presidente dal 2016, con una lettera aperta. "Ho rappresentato la categoria in un momento difficile e l'ho fatto 'a tempo pieno', con passione e dedizione", scrive all'indomani della sua elezione nel Consiglio nazionale dell'Ordine.
    Nella lunga lettera, Giuntoli ripercorre il suo mandato, sottolineando di avere "sempre cercato di valorizzare la figura dell'architetto", mettendo al centro della sua azione "il lavoro e il saper generarne opportunità". "I dati sulla situazione reddituale dei professionisti sono preoccupanti e incidono soprattutto sui giovani.
    Bisogna introdurre a livello nazionale un 'pacchetto di misure per il lavoro' che contrasti il trend attuale e recuperi lavoro per gli architetti, riposizionando la centralità del progetto sui territori", dice applaudendo "al parere favorevole espresso lo scorso dicembre dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici in merito alle "Linee guida per l'architettura".
    "Ho interagito con la politica cittadina e metropolitana sempre con indipendenza", sostiene, ricordando "l'entusiasmante percorso di #architettiamolacittà nelle Circoscrizioni torinesi e nei principali Comuni della Città Metropolitana", nonché "gli accordi strutturali fatti insieme al Politecnico di Torino". Ma "il risultato più importante" è quello di "avere creato una comunità, che dialoga, si diverte, si indispettisce, litiga, propone, collabora, protesta ma sempre con senso di appartenenza; la pandemia ha solo rallentato questo percorso. E questo senso di appartenenza si concretizzerà anche fisicamente quando sarà pronta la nostra 'Casa dell'Architettura', luogo dove ci potremo incontrare aprendoci alle istituzioni e ai cittadini", conclude ringraziando tutti coloro che in questi anni "mi hanno supportato, amato, incoraggiato, criticato".
    . (ANSA).
   

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