Maltempo frena passeggio a Torino ma code davanti negozi

Cresce preoccupazione dopo stretta misure,siamo a punto partenza

(ANSA) - TORINO, 06 MAR - "Un solo componete per famiglia, mi spiace". La commessa del negozio di via Po, nel centro di Torino, sembra quasi dispiaciuta nel dividere marito e moglie e figli. Ma se fino a ieri nei negozi si chiudeva un occhio, da questa mattina non c'è ragione che tenga. Il Covid preoccupa sempre più e, dopo la stretta decisa ieri dalla Regione Piemonte, tornano le file fuori dai negozi del centro e dai market.
    Di persone in strada non ce ne sono molte, complice anche il maltempo di oggi. In compenso non manca la preoccupazione. "Le scuole che chiudono, i giardini anche. Insomma dopo un anno siamo al punto di partenza, con una campagna vaccinale che non decolla", dice una torinese uscendo da un negozio. "Ci sono ancora troppi assembramenti - commenta un negoziante - e vedo ancora troppe persone senza mascherina. Ieri sono passato da piazza Albarello e c'erano tantissime persone, soprattutto giovani, che giocavano a basket senza mascherina, appunto.
    Perché nessuno interviene?".
    C'è chi solleva il problema del 'delivery'. "Davanti ai fast food la sera è pieno di fattorini che aspettano gli ordini.
    Almeno una trentina, tutti ammassati", denuncia un altro torinese. "La gente è rassegnata, ma c'è anche tanta confusione - sottolinea un barista - Non si capisce più cosa è consentito fare e cosa no". (ANSA).
   

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