Avvocati difesa, vigili fuoco non dovevano entrare a Quargnento

Legale accusato di omicidio, "Non c'era dovere di sicurezza"

(ANSA) - ALESSANDRIA, 25 GEN - "Lasciamo fuori l'emotività dal processo. I vigili del fuoco non dovevano entrare: non c'era nessuno da salvare in quella cascina, non c'era niente e quindi non c'era dovere di sicurezza". Così Lorenzo Repetti, avvocato difensore di Gianni Vincenti nel processo per strage di Quargnento. "Questa non vuole essere lesa maestà nei confronti dei vigili del fuoco - aggiunge -, ma dobbiamo accertare se il caposquadra ha dato l'ordine corretto pur restando ferme le responsabilità enormi di Vincenti. Che però sono colpose".
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