Prof fa lezione in strada a Cuneo, chiudere scuole è criminale

Insegnante di Storia dell'arte, resto qui finché non riaprono

(ANSA) - CUNEO, 17 NOV - Prima ora di lezione alle 8, sul Rinascimento, con banco e cartelli di protesta davanti all'ingresso della scuola, il liceo Peano-Pellico di Cuneo. La didattica a distanza non piace neppure ai prof: da stamane la docente di Storia dell'arte Sara Maosero, 46 anni, di Cuneo, ha iniziato la sua protesta contro le scuole superiori chiuse per decreto, insegnando sotto i portici.
    "Resto qui all'aperto, a oltranza, finché le scuole riapriranno - spiega l'insegnante -. La didattica a distanza funziona per periodi brevi. La scelta del Governo di chiudere i luoghi di diffusione della cultura come scuole, teatri o musei è criminale e sbagliata". Ieri la professoressa ha solo avvisato con una mail le sue 9 classi ("Da domani vado davanti alla scuola per insegnare") e si è portata da casa tablet, libri, appunti, para-orecchie contro il freddo. I colleghi le hanno portato un thè caldo al cambio d'ora.
    "Spero che qualcuno si unisca in questa protesta. Dobbiamo farci sentire, far capire che le scuole chiuse sono un diritto negato. In tre mesi in estate gli istituti si sono attrezzati per lezioni in sicurezza. Resto qui finché ci sarà di nuovo dato il diritto di insegnare in aula, in presenza, non davanti a uno schermo". (ANSA).
   

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