Protesta contro scuola a distanza si estende a Italia

Da Torino si diffonde il movimento Schools for future

(ANSA) - TORINO, 13 NOV - Parte da Torino la protesta contro la Dad dei ragazzi e delle ragazze di 'Schools for future', il movimento nato su ispirazione dell'esperienza dei "Fridays for Future", che questa mattina si sono ritrovati fuori dalla scuola media 'Italo Calvino' e dal liceo classico 'Gioberti', in Via Sant'Ottavio.
    Gli studenti, circa una decina, dicono di voler tornare nelle loro aule. Con i loro computer, i loro tablet e i loro libri seguono le lezioni a distanza, ma in strada e non a casa. Chi seduto per terra, chi sui gradini degli istituti chiusi.
    All'aperto, come stanno facendo da giorni le due dodicenni della 'Calvino', Anita e Lisa. Sono loro le prime ad aver lanciato questa forma di protesta giorni fa, sedute al banco, da cui si alzano solo al termine delle lezioni.
    "Qualcosa è cambiato dopo questi giorni - dice Anita contenta di vedere altri ragazzi in strada con lei - c'è più coscienza tra gli studenti, ma anche nelle persone più grandi". La dodicenne è stata paragonata a Greta Thunberg, un po' per il suono simile del nome, ma soprattutto perché è considerata il volto del neonato movimento. "Io però non voglio essere famosa, voglio solo tornare a scuola", respinge il paragone la studentessa. (ANSA).
   

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