Agricoltura: Confagri, coltivazioni attaccate dai piccioni

Lettera a istituzioni "serve selezione, anche rischi sanitari"

(ANSA) - TORINO, 28 OTT - Nuovo problema per l'agricoltura: ai danni dei cinghiali si stanno aggiungendo, con sempre maggior frequenza nelle ultime settimane, quelli portati dai piccioni inselvatichiti. Lo segnala Confagricoltura Piemonte che chiede alla Regione e alle Province un piano di selezione di questi volatili.
    "Gli agricoltori - spiega Confagricoltura - hanno provveduto a seminare le coltivazioni autunno/vernine, quali grano e orzo, a una profondità di alcuni centimetri e poi hanno rullato il terreno per compattare bene la terra attorno al seme.
    Un'accortezza che non scoraggia però gli uccelli a scavare e prelevare il seme deposto".
    I danni "saranno evidenti nella fase di fuoriuscita delle piantine, - precisano - chiariscono i tecnici di Confagricoltura Piemonte - ma dall'elevata attività di questi animali, si possono già ipotizzare forti perdite di raccolto" Il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia ha scritto alla Regione e ai servizi provinciali per la tutela della fauna selvatica, chiedendo l'attivazione di un piano di controllo dei piccioni inselvatichiti, "sia per limitare i danni ai coltivi in questa fase e in prospettiva delle semine delle colture sarchiate primaverili e nelle successive epoche di maturazione, sia per eliminare possibili veicoli di diffusione di patologie interspecifiche che possono interessare l'uomo e gli animali. Riteniamo indispensabile, vista la gravità degli attacchi e l'abnorme proliferazione dei volatili - scrive Allasia - che si attuino interventi localizzati selettivi, volti a risolvere il problema arrecando il minor disturbo possibile al resto della fauna selvatica presente sul territorio". (ANSA).
   

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