Paratici, via Sarri? considerazioni di una stagione

'Europa non è termometro'. Pirlo? predestinato anche da tecnico'

(ANSA) - ROMA, 08 AGO - "Sono state fatte valutazioni interne tra di noi, e non è stata una partita a decidere il destino di un allenatore. Le nostre valutazioni sono frutto di una stagione, non di una partita". Così, intervistato da Sky Sport, il ds della Juventus Fabio Paratici spiega la decisione di esonerare Maurizio Sarri dopo l'eliminazione in Champions da parte del Lione.
    Ma la Juve quando ha deciso di puntare su Pirlo? "E' una decisione molto naturale, oserei dire juventina - risponde Paratici -, nel senso che è un ragazzo che è stato da noi, ha giocato con noi ed è sempre rimasto in contatto con noi e con l'ambiente. Ripeto, è stata una decisione naturale, pensiamo che Pirlo possa essere un predestinato: lo è stato da calciatore e con grande convinzione pensiamo che possa esserlo anche da allenatore". Poi di nuovo sull'esonero di Sarri: "le stagioni sono lunghe, e ci sono state tante cose che scatenano pensieri e riflessioni - dice Paratici -. Questa è stata una stagione lunghissima e complicatissima in tutti i sensi e siamo arrivati a questa considerazione nel finale di stagione, e pur vincendo lo scudetto. Non è l'Europa il 'termometro', ma che considerazioni che nascono durante tutta la stagione, ci sono cose che vanno al di là del semplice risultato sportivo".
    (ANSA).
   

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