Torino: ex portavoce Appendino, estraneo alle accuse

Pasquaretta, vivo incubo da due anni per non aver fatto nulla

(ANSA) - TORINO, 20 MAG - "Fortunatamente ora tocca a me.
    Potrò difendermi con tutte le forze. Ho vissuto oltre due anni da incubo, per aver fatto cosa? Non l'ho ancora capito. Faccio fatica. Però non mi darò pace fino a quando non verrà pronunciato 'il fatto non sussiste'. Mi interessa solo provare la mia totale estraneità ai fatti che mi vengono contestati. Non mollerò un millimetro. Chi mi conosce lo sa benissimo". Luca Pasquaretta, giornalista ed ex portavoce della sindaca Chiara Appendino, commenta così la richiesta di rinvio a giudizio nei suoi confronti.
    "Posso dirmi sorpreso: gli inquirenti continuano ad insistere su alcuni reati per cui le presunte 'vittime' - aggiunge - hanno dichiarato di non essere mai state minacciate e o ricattate da me. Accuse che respingo con forza e che ritengo offensive.
    Ribadisco inoltre che non ho mai chiesto nulla a nessuno, né incarichi, né lavori, né favori. Nulla di nulla. E non vedo l'ora di dimostrarlo nelle sedi opportune. Non lo dico polemicamente, ma solo perché voglio continuare a credere nella giustizia. Pensavo potessero bastare 7 ore di interrogatorio dove ho spiegato la mia posizione, portando chat, documenti e prove a mia totale discolpa. Ho spiegato chiaramente tutto.
    Eppure, la Procura di Torino ha chiesto il rinvio a giudizio".
    (ANSA).
   

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