Piemonte

Assessore Icardi, più sostegno a privati

Un piemontese su quattro rinuncia alle cure pubbliche

(ANSA) - TORINO, 18 NOV - "La sanità privata è una costola irrinunciabile del servizio pubblico. Dobbiamo collaborare di più, non solo nelle emergenze, togliere al pubblico riabilitazione e lunga degenza. Il nostro tetto di spesa, 750 milioni di euro, è anacronistico. Vogliamo poter dare più risorse". E' l'impegno assunto dall'assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi, davanti ai medici dell'Aiop, Associazione Ospedalità Privata.
    Alla base i numeri della sanità privata, alla quale ricorre oltre il 25% dei piemontesi per il ricovero e la cura: circa 3.300 posti letto, per l'88% accreditati con il Servizio Sanitario Nazionale, quasi 5.000 dipendenti. "Senza il sistema privato le liste d'attesa sarebbero molto più lunghe e la fuga verso altre regioni maggiore", sottolinea il presidente dell'Aiop Piemonte, Giancarlo Perla. "Le strutture private garantiscono in Italia circa il 28,4% delle giornate di degenza e il 26,5% delle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale", spiega Barbara Cittadini, presidente nazionale Aiop.
   

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