Bimbo nasce in borgo monti dopo decenni

A Lou Donn, nel Pinerolese. Uncem, istituzioni riflettano

(ANSA) - TORINO, 19 SET - Dalla città alla montagna senza acquedotto, fognatura e telefono. Non c'è romanticismo nella storia della famiglia di Emanuele Pennini, 38enne con due lauree che vive a Lou Donn, una frazione semi abbandonata della Val Chisone, nel Pinerolese, con la moglie Elena e il figlio Francesco. E da alcune settimane con il piccolo Enea. Erano decenni che un bambino non nasceva tra le case, una quindicina, del borgo."A borgata Don non c'è allacciamento all'acquedotto, né fognatura, ma non stressiamo il Comune, che fa quello che può. E noi siamo felici di rendere viva la montagna", dice il papà bis, che racconta la sua vita senza stress su un blog.
    "La storia di questa famiglia, l'arrivo di Enea, la presenza di due bambini in questo borgo non deve essere bollata come romantica - commenta Marco Bussone, presidente dell'Uncem, l'unione dei comuni montani - La loro è stata una scelta, come sempre di più registriamo. Che interpella tutte le Istituzioni, rispetto a cosa vogliono fare, o meno, per le aree montane".
   

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