L’ecografia aumentata dall’IA per individuare il cancro al seno

Uno strumento diagnostico aumentato dell’Intelligenza artificiale aiuta i radiologi a diagnosticare la malattia con più precisione e meno esami invasivi

Redazione ANSA ROMA

di Alessio Jacona*

L'intelligenza artificiale per migliorare l'accuratezza nella diagnosi del cancro al seno. L'ultimo studio in questo senso viene dal Dipartimento di Radiologia della NYU Langone, università di medicina di New York, dove un gruppo di ricercatori ha insegnato a un algoritmo a cercare i segni della patologia addestrandolo con 288.767 ecografie al seno provenienti da 143.203 pazienti in cura tra il 2012 e il 2018.

Secondo lo studio, una volta messa alla prova con quasi 45mila ecografie di casi già chiusi, l’intelligenza artificiale ha aumentato del 37% la capacità dei radiologi di individuare i tumori, peraltro riducendo del 27% la quantità di biopsie necessarie per confermare i tumori.

Il risultato è notevole perché, una volta a affinato, questo nuovo strumento di diagnosi potenziato dall’IA consentirebbe di fare maggiore affidamento che in passato su un esame meno invasivo, che non comporta l’esposizione a radiazioni e più efficace della mammografia nel distinguere e individuare eventuali cellule tumorali. Con in più il vantaggio di utilizzare una tecnologia meno costosa è più diffusa negli ospedali, quindi più facilmente accessibile per i pazienti. Secondo Krzysztof Geras, tra i ricercatori che hanno condotto la ricerca, «Il nostro studio dimostra come l'intelligenza artificiale può aiutare i radiologi che leggono gli esami ecografici del seno a rivelare solo quelli che mostrano segni reali di cancro al seno e a evitare la verifica tramite biopsia nei casi che si rivelano benigni».

Tuttavia c’è ancora molto da fare: fino ad ora il team di ricerca ha infatti lavorato solo con casi clinici del passato (quindi utilizzando informazioni già consolidate per verificare le diagnosi dell’IA), mentre ora è necessaria una nuova fase di test, con pazienti attualmente in cura, prima di poter aggiungere il nuovo strumento basato su IA alla routine diagnostica. Proprio in quest’ottica, il team ha anche intenzione di perfezionare il software di IA includendo ulteriori informazioni sul paziente finora non incluse nel training, come anamnesi personale e familiare.

Secondo le ultime informazioni dell'American Cancer Society, si stima che a una donna su otto (13%) negli Stati Uniti sarà diagnosticato il cancro al seno nel corso della vita, e che saranno oltre 300mila le diagnosi positive nel 2021.

Per quanto riguarda invece l’Italia, la Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro, riporta le stime AIRTUM-AIOM-Fondazione AIOM secondo cui ogni anno vengono

diagnosticati 55.500 nuovi casi di tumore del seno (55.000 donne e 500 uomini), con un’incidenza in aumento del +0,9 per cento ogni anno. Sono numeri che rivelano come questa neoplasia sia la più frequente nel genere femminile in tutte le fasce di età, ma ci sono anche dati incoraggianti: grazie ai continui progressi della medicina e agli screening per la diagnosi precoce, la mortalità ha fatto segnare un calo del 6 per cento nel 2020 rispetto al 2015. Circa 9 donne su 10 (87%) sono vive dopo 5 anni dalla diagnosi di tumore mammario e 8 su 10 (80%) lo sono a 10 anni dalla diagnosi.

*Giornalista, esperto di innovazione e curatore dell’Osservatorio Intelligenza Artificiale ANSA.it

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