Oltretevere

Papa: domenica l'Angelus dal Gemelli, come Wojtyla

Niente più febbre, celebra messa. Preghiere e fiori dai clochard

    Domenica prossima papa Francesco reciterà l'Angelus dal decimo piano del Policlinico Gemelli, dove si trova ricoverato in seguito all'intervento al colon. Lo ha reso noto oggi il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni, sciogliendo così i dubbi che ancora esistevano in proposito.

    La degenza del Pontefice, dopo l'operazione di resezione al colon sinistro subita domenica scorsa per una stenosi diverticolare, potrebbe a questo punto durare anche più dei sette giorni che erano stati previsti dall'equipe medica: al momento l'ipotesi, trapelata da fonti ospedaliere, è che potrebbe prolungarsi fino a martedì prossimo.

    Con la preghiera mariana di papa Bergoglio, domenica il Policlinico universitario rinnoverà quindi la sua fama di "Vaticano terzo", come l'aveva ribattezzato Giovanni Paolo II, che proprio dal Gemelli nei suoi vari ricoveri a partire dal 1981 (dopo l'attentato) si rivolse ai fedeli in numerosi Angelus e Regina Caeli. Papa Francesco dovrebbe però un po' diversificarsi dal suo santo predecessore, poiché non dovrebbe pronunciare l'Angelus né in collegamento dall'interno del suo appartamento riservato ai Pontefici, né affacciandosi alla finestra: bensì da un balconcino del decimo piano.

    Questa, almeno, è l'ipotesi a cui si lavora, anche tramite i sopralluoghi del Ctv (il Centro televisivo vaticano) avvenuti oggi, mentre nel piazzale di fronte sono state transennate le aree dove predisporre le telecamere. E da stabilire è anche come e dove far affluire i fedeli, che in molti attendono di rivedere il Papa e manifestargli il proprio affetto.

    Il decorso post-operatorio di Francesco, intanto, al suo sesto giorno al Gemelli, prosegue positivamente. L'"episodio febbrile" manifestatosi due sere fa non ha più avuto seguiti, segno ormai dell'assenza di infezioni, escluse ieri anche da una Tac. Il Papa, ha riferito oggi Bruni nel bollettino di mezzogiorno, "ha trascorso una giornata tranquilla, con un normale decorso clinico. Ha continuato ad alimentarsi regolarmente ed ha proseguito le cure programmate". Inoltre, "ha passeggiato nel corridoio ed ha ripreso il lavoro alternandolo con momenti di lettura di testi".

    Nel pomeriggio di ieri, Francesco "ha celebrato la Santa Messa nella Cappellina dell'appartamento privato alla quale hanno partecipato quanti lo assistono in questi giorni di degenza". "Dopo il lieve episodio febbrile, il Santo Padre è apiretico", ha aggiunto il portavoce della Santa Sede.

    Il Papa, infine, "ringrazia per i numerosi messaggi di affetto e vicinanza che quotidianamente riceve e chiede di continuare a pregare per lui".

    E sono in tanti, in questi giorni, a pregare per il Pontefice. Non ultimo un gruppo di senza fissa dimora, ospiti di Palazzo Migliori - la casa messa a disposizione da Papa nei pressi del Colonnato di San Pietro - e di altri centri della Comunità di Sant'Egidio, che si è recato questo pomeriggio al Gemelli per un momento di preghiera per Francesco e per tutti i malati. Un gesto di vicinanza e affetto, racchiuso nel messaggio scritto su un mazzo di fiori portato perché fosse consegnato direttamente al Papa: "Abbiamo trovato una casa grazie a Te, caro Papa Francesco, e adesso siamo venuti a trovarti. Ti vogliamo tanto bene e preghiamo per la tua salute".

    E anche i piccoli malati non sono da meno. "Abbiamo saputo che non stai tanto bene e che adesso ti trovi nel nostro stesso ospedale": inizia così la lettera che i bambini e ragazzi ricoverati nel reparto di oncologia pediatrica del Policlinico Gemelli hanno scritto al Papa. "Anche se non possiamo vederci - si legge ancora nella letterina - ti mandiamo un forte abbraccio e ti auguriamo di guarire presto". Il reparto di oncologia pediatrica si trova allo stesso piano in cui è ricoverato Francesco, che ha avuto modo già due giorni fa di manifestare la sua paterna vicinanza ai piccoli degenti, facendo arrivare loro un suo affettuoso saluto.

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