Papa: migranti e soccorritori, venerdì messa a S.Pietro

A 5 anni da visita Lampedusa. Prega per "porti sicuri e aperti"

   C'è anche una preghiera perché chi attraversa il mare in cerca di una vita migliore trovi "un porto sicuro e aperto", nella Messa per i Migranti che papa Francesco celebrerà venerdì mattina, alle ore 11.00 nella basilica di San Pietro, in occasione del quinto anniversario della visita che il Pontefice fece a Lampedusa l'8 luglio 2013, suo primo viaggio del pontificato. Un atto di forte significato simbolico, quello di papa Bergoglio proprio mentre il tema migranti resta al centro del dibattito politico sia in Italia, col giro di vite del governo M5s-Lega, che in tutta Europa.

    E il Papa, pur rimanendo in un ambito strettamente liturgico e commemorativo, prende con questa messa una posizione ben chiara, di fronte all'imperversare delle polemiche e all'avanzare di un'opinione pubblica ampiamente orientata in senso restrittivo verso gli sbarchi e l'accoglienza. "Sarà un momento di preghiera per i defunti, per i sopravvissuti e per coloro che li assistono", ha dichiarato oggi il portavoce della Santa Sede, Greg Burke, facendo quindi capire che l'abbraccio del Pontefice riguarda i morti in mare, chi arriva vivo sulle nostre coste, e anche i soccorritori, come guardie costiere, assistenti medici e dell'ospitalità, e le oggi tanto bersagliate Ong, a cui l'Italia ha chiuso i porti. A San Pietro, all'Altare della Cattedra, "è prevista la presenza di circa 200 persone, fra i quali rifugiati e persone che se ne prendono cura".

    C'è quindi attesa per quello che Francesco dirà nell'omelia. Ma le preghiere della speciale liturgia, con la supervisione della sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per lo Sviluppo umano integrale, già sono molto eloquenti. "O Dio, Padre di tutti gli uomini, per te nessuno è straniero, nessuno è escluso dalla tua paternità; guarda con amore i profughi, gli esuli, le vittime della segregazione, e i bambini abbandonati e indifesi, perché sia dato a tutti il calore di una casa e di una patria, e a noi un cuore sensibile e generoso verso i poveri e gli oppressi", dirà il Papa nella "colletta" introduttiva.

    E nella "preghiera dei fedeli", si chiederà ad esempio in francese: "Signore Gesù, benedici la tua Chiesa, e manda il tuo Spirito perché sia per tutti e ovunque un porto sicuro e aperto". Oppure, in spagnolo: "benedici i soccorritori nel Mar Mediterraneo, e fa crescere in ciascuno di noi il coraggio della verità e il rispetto per ogni vita umana". O ancora, in inglese: "benedici le persone che sono state soccorse di questi ultimi anni e guidale affinché siano accolte da tutti noi con amore, come un dono ricevuto da Te". In arabo si chiederà invece la benedizione ai "governanti di tutti i Paesi", e al "loro impegno a favore di uno sviluppo umano integrale per tutti, così da costruire insieme un mondo più giusto".

   Non mancherà, in italiano, una preghiera per lo stesso papa Francesco, "perché abbia sempre la forza e la gioia di essere pastore e profeta a favore delle vittime della 'cultura dello scarto'". Proprio quella che Bergoglio non si stanca di condannare. E nella "preghiera eucaristica", infine, accento sul ricordo "delle vittime dei naufragi nel Mare Mediterraneo".

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