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Polonia: Consiglio d'Europa, inverta rotta riforma giustizia

Assemblea Strasburgo condanna intimidazione giudici

26 gennaio, 21:42
(ANSA) - STRASBURGO, 26 GEN - La Polonia deve invertire la rotta intrapresa con la riforma della giustizia iniziata alla fine del 2015, che ha creato il "caos legale" nel Paese. È quanto chiede l'assemblea del Consiglio d'Europa con il rapporto del parlamentare italiano Andrea Orlando (Pd) "i giudici in Polonia e Moldavia devono restare indipendenti". Con il testo l'assemblea condanna anche "la campagna d'intimidazioni condotta dalle autorità politiche contro i giudici che hanno criticato la riforma, e più in generale contro il sistema giudiziario", che definisce "un comportamento indegno di un paese democratico e retto dallo stato di diritto". Ricordando che "la Polonia è l'unico Stato della Ue sottoposto alla procedura di monitoraggio" dell'assemblea proprio a causa della riforma della giustizia, ma anche le sentenze emesse dalla Corte di giustizia europea, l'organo del Consiglio d'Europa chiede tra l'altro a Varsavia di emendare i cambiamenti apportati al funzionamento del Tribunale Costituzionale e al sistema giudiziario ordinario, quelli sull'elezione dei giudici, e sulla composizione della Camera disciplinare. Inoltre l'assemblea domanda alle autorità di non applicare la legge del 20 dicembre 2019, perché "impedirà ai togati di esercitare il loro diritto alla libertà d'espressione e associazione". (ANSA).

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