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Bielorussia, cresce interscambio con Roma. Obiettivo 2 mld

Amb.Shestakov, presenza italiana forte. Paese aperto a nuovi Ide

22 ottobre, 12:31
L'ambasciatore bielorusso in Italia, Evgeny Shestakov L'ambasciatore bielorusso in Italia, Evgeny Shestakov

(di Cristiana Missori)

(ANSA) - ROMA - Relazioni bilaterali solide, una serie di investimenti congiunti da portare avanti, una buona presenza italiana, un interscambio in continua espansione e che quest'anno punta a raggiungere i 2 miliardi di dollari. E' un bilancio positivo quello relativo ai rapporti economici tra Roma e Minsk che fa ben sperare per il futuro, grazie anche all'attuazione di una serie di accordi bilaterali siglati tra il 2009 e il 2011 e non ancora entrati in vigore. Ne è convinto l'ambasciatore bielorusso in Italia, Evgeny Shestakov, che ad ANSA Nuova Europa traccia un quadro delle relazioni tra Roma e il suo Paese, sviluppatesi sostanzialmente dopo la proclamazione dell'indipendenza di Minsk, nel 1991. Relazioni definite dal diplomatico come intense, non soltanto sul piano economico, ma anche umano. ''In 27 anni trascorsi dalla tragedia di Chernobyl - ricorda - le famiglie italiane hanno accolto per soggiorni ''terapeutici'' o ''solidaristici'' oltre 350 mila bambini bielorussi''. Forti di questo background politico-economico, le cancellerie dei due Paesi vanno avanti. Sul tavolo, però, giacciono alcuni dossier ancora in sospeso. Come la mancata ratifica da parte dell'Italia degli accordi raggiunti dal governo Berlusconi tra il 2009 e il 2011 ''che prevedono in particolare, la creazione in Bielorussia di un distretto industriale italiano a due passi dalla frontiera con l'Ue e il lancio di una commissione intergovernativa bilaterale per la cooperazione economica''. O anche le intese bilaterali sulla cooperazione culturale, scientifica e tecnologica tra i due Paesi continuano a essere lettera morta. Sul piano commerciale, tuttavia, non ci si può lamentare.

''Tra il 2006 e il 2012 l'interscambio commerciale è aumentato di 2 due volte e mezzo, passando dai 670 milioni di dollari del 2006 ai 1.64 miliardi del 2012. Nei primi sette mesi di quest'anno, il valore degli scambi tra i nostri due Paesi è già cresciuto di quasi 1/3 (+28,5%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e è pari a 1,162 miliardi di dollari.

Quest'anno, dunque, speriamo di arrivare al traguardo di 2 miliardi''. Anche la presenza italiana nel Paese non è da sottovalutare. A oggi le imprese italiane in Bielorussia sono 185. ''Nel solo 2012 le aziende italiane hanno investito nella nostra economia 48,7 milioni di dollari, mentre nei primi sei mesi di quest'anno ne hanno investiti 32,7 milioni''.

Importante, rimarca l'ambasciatore, ''la nostra collaborazione con il gruppo finanziario-assicurativo Sace, che nel marzo 2013 ha assegnato un nuovo plafond di garanzie per le operazioni con la Bielorussia pari a 100 milioni di euro''. Il Paese, fa notare, ''ha fatto passi notevoli per il miglioramento del clima per attrarre investimenti diretti stranieri, e rappresenta un hub logistico naturale vista la vicinanza con alcuni mercati (Csi, Mar Baltico e Mar Nero). Tra i settori in cui investire ''ci sono la produzione di beni ad alto contenuto tecnologico, la produzione e la trasformazione dei prodotti agricoli, le rinnovabili e i trasporti''. Una nuova ventata di aria fresca per l'economia bielorussa arriva poi dai preparativi per i Mondiali di Hockey su ghiaccio di Minsk 2014 grazie ai quali la capitale ne approfitta per rifarsi un po' il look sia in termini di strutture di ricezione - in città potranno essere ospitati 20 mila visitatori fra sportivi, tifosi, turisti e media - che di infrastrutture e di trasporti. Un evento che consentirà di fare conoscere al pubblico il Paese anche in termini turistici. L'auspicio è anche quello di attrarre turisti italiani. ''Lo scorso anno - conclude Shestakov - i visitatori dall'Italia sono stati circa 5 mila, il 4% dei 118 mila turisti stranieri. Ma sono convinto si possa fare molto di più''. Si punta su turismo ecologico e agrituristico, venatorio e della salute. (ANSA).

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