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Case green da scarti industria auto, cosi' rinasce Detroit

Piano recupero aree dismesse e terreni agricoli con aiuto di Gm

06 maggio, 01:52
Da container e altri scarti GM inventa la casa sostenibile Da container e altri scarti GM inventa la casa sostenibile

ROMA - All'auto deve la sua fama e la ricchezza del passato e partendo dall'auto vuole risalire la china del 'default', utilizzando gli 'scarti' delle industrie automobilistiche dismesse. Stiamo parlando di Detroit, la capitale americana dell'automotive a stelle e strisce dove sorge lo stato maggiore dei tre giganti americani: Gm, Ford e Chrysler. Per recuperare dal degrado le numerose aree abbandonate a causa della crisi del settore e riportarle a condizioni di vivibilità e di sfruttamento sostenibile, l'associazione no profit Michigan Urban Farming Initiative (MUFI) ha avviato un piano per dotare queste aree di abitazioni indipendenti, trasformando i terreni in coltivazioni agricole. Un primo insediamento 'pilota' verrà realizzato nei prossimi giorni grazie alla collaborazione della General Motor che offrirà container dismessi ed altri materiali di recupero provenienti dallo stabilimento di Detroit Hamtramck. Il progetto, avviato assieme a TAKD Design e all'Integrity Building Group of Detroit, prevede la conversione di container standard da 40 piedi di lunghezza (12 metri, quelli che si usano normalmente per i trasporti via mare o via ferrovia) in abitazioni da 30 metri quadrati circa di superficie, con zona living, due camere da letto, cucina e bagno. Un primo 'monolocale' riciclato sarà abitato per un anno da uno studente impegnato nel progetto, per verificare sul campo la correttezza delle soluzioni progettate a tavolino e mettere a punto i programmi di realizzazione delle coltivazioni agricole. General Motors, oltre a donare i container, fornirà alla MUFI altre parti di scarto, come i contenitori delle batterie delle Chevrolet Volt, i pannelli insonorizzanti di diversi tipi di auto, i piccoli contenitori metallici delle linee di fabbricazione, gli armadietti dismessi degli spogliatori, il compensato di legno delle casse per le spedizioni ed altro legname, come quello proveniente dai pallet inutilizzati. "Il progetto di questa abitazione è iniziato in realtà come una visione a lungo termine - ha dichiarato Darin McLeskey, co-fondatore e vicepresidente di MUFI - e con l'aiuto della General Motors attraverso lo stabilimento di Detroit Hamtramck e della GM Foundation la concretizzazione di una casa costruita con materiali di riciclaggio su terreni abbandonati non solo è sostenibile per Detroit ma anche per una qualsiasi città che si trovi in una fase di rimonta. Speriamo che questo progetto sia fonte d'ispirazione e di dimostrazione per altre abitazioni di questo genere in tutta la città". 

 

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