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Vendite auto giù del 4,54% in Italia, Fiat del 12,33%

Mercato novembre vicino a livelli 1977. In calo da 42 mesi

02 dicembre, 21:11
Immatricolazioni auto, a novembre -4,54% Immatricolazioni auto, a novembre -4,54%

di Graziella Marino

ROMA - Chi si attendeva un primo segnale positivo dalle vendite di auto a novembre è rimasto deluso. L'ennesima chiusura al ribasso, la numero 42 dalla fine degli ultimi incentivi nel marzo 2010, ha portato le immatricolazioni a quota 102.201 unità, in calo del 4,54% rispetto ad un anno fa e ad un livello solo di poco più alto rispetto al novembre 1977. Anche il mercato dell'usato perde colpi. A novembre - precisa il Ministero dei trasporti che ha diffuso i dati - sono stati registrati 347.437 trasferimenti di proprietà, in calo del 7,13% rispetto a novembre 2012, mentre ottobre la vendita di auto usate era scesa del 2,27%.

'Profondo rosso' per il gruppo Fiat che il mese scorso ha venduto in Italia 27.790 nuove vetture, in calo del 12,33% sul 2012, mentre la quota di mercato si è fermata al 27,19%, in calo sia sul 29,61% di un anno fa sia rispetto al 28,12% di ottobre. Nei primi 11 mesi dell'anno il Lingotto ha venduto 348.879 vetture, il 10,45% in meno rispetto al 2012, mentre la quota di mercato nello stesso periodo si è attestata al 28,73%, contro il 29,61% del 2012. Ma il 27,19% di quota a novembre - precisa la Fiat - non evidenzia la quota ''di vendita ai privati (il 'canale' a maggior redditività) che è stata del 23,4%''. Il Lingotto aggiunge che nel progressivo annuo il marchio Fiat migliora la quota, passando al 21,51% dal 21,03% del 2012. Inoltre, ''ancora una volta cinque vetture del Gruppo sono al vertice della top ten delle vendite: Panda, Punto, Ypsilon, 500L e 500''.

Tra le vetture dei costruttori esteri a novembre le più richieste in Italia si confermano le Volkswagen, con vendite in progresso del 12% a 8.695 unità, seguono le Ford con un calo del 14% a 6.704 unità e le Opel, in calo del 9% a 5.541 unità.

Il calo di novembre porta le stime di mercato nel 2013 ''probabilmente in rosso del 7,7% sul 2012 e del 48,1% sui livelli ante-crisi del 2007'', afferma il Centro Studio Promotor aggiungendo però che un segnale positivo potrebbe arrivare nei prossimi mesi. ''Ora sono 42 i mesi di calo del nostro mercato'' dalla fine degli ultimi incentivi nel marzo 2010, e ''il settore si appresta a chiudere l'anno a un livello di 1,3 milioni di immatricolazioni'', afferma il presidente dell'Unrae Massimo Nordio. Nel 2014, secondo l'Associazione delle case estere in Italia ''alle condizioni attuali l'inversione sarà solo tecnica e non strutturale e il mercato difficilmente potrà esprimere più di 1.335.000 immatricolazioni con una crescita limitata e vicina al 3%''. ''Il mercato si posiziona su livelli di poco superiori a quelli di novembre 1977'', quando furono immatricolate 96.644 auto, sottolinea il direttore dell'Anfia Gianmarco Giorda, aggiungendo che, nonostante si percepisca qualche miglioramento del clima di fiducia dei consumatori, mancano ancora importanti fattori di spinta alla ripresa. Il presidente di Federauto Filippo Pavan Bernacchi rileva come a novembre manchino ''all'appello 700.000 vetture rispetto a quanto il mercato avrebbe potuto ragionevolmente assorbire se non ci si fosse impegnati a tartassarlo''. ''E poiché lo Stato - aggiunge - mediamente introita su ogni vettura 5 mila euro tra Iva, bolli e tasse varie, solo quest'anno l'Erario ha subito una perdita secca di circa 3 miliardi e mezzo di euro''.

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