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Auto, 2012 nero per mercato Italia, torna a livelli 1979

-19,87%i a 1,4 mln. Quota gruppo Fiat cresce a 29,59%

04 gennaio, 17:21
Mercato auto Italia 2012 a 1,4 mln (-19,87%).Come 33 anni fa Mercato auto Italia 2012 a 1,4 mln (-19,87%).Come 33 anni fa

di Graziella Marino

ROMA - La crisi economica, ma anche il caro-carburanti, il caro-assicurazioni e l'overdose di imposte, hanno dato il colpo di grazia al mercato dell'auto in Italia che con il 2012 chiude un anno nero che ha visto le nuove immatricolazioni sprofondare ad 1.402.089 unità, con un calo del 19,87% ed un livello che ci riporta a 33 anni fa, quando nel 1979 si registrarono 1.397.039 vetture. Nel solo mese di dicembre invece il calo delle vendite, il tredicesimo consecutivo a due cifre, è stato del 22,51% a 86.735 unità. Negativo anche il bilancio delle vendite dell'usato, in calo nel 2012 del 9,75% con 4.125.266 trasferimenti di proprietà. In questo drammatico scenario, che secondo Federauto nel 2013 peggiorerà ulteriormente con volumi vicino a quota 1.330.000, le vendite di Fiat Group Automobiles hanno ceduto nel 2012 il 19,4% attestandosi a 414.920 nuove vetture e a dicembre il 20,2% a 25.384 unità.

Ma il gruppo torinese sottolinea in una nota che comunque "ha fatto meglio del mercato", mentre la quota del Lingotto è addirittura cresciuta: "di 0,2 punti percentuali" nell'intero 2012, attestandosi al 29,59% contro il 29,4% segnato nel 2011, e ancora di più a dicembre, passando al 29,27% dal 28,4% di un anno fa. Sono in aumento anche le quote annuali dei marchi Fiat, Lancia e Jeep, mentre Panda, Punto, Ypsilon e 500 si aggiudicano i primi quattro posti nella 'top ten' dei modelli più venduti nel 2012. Al quinto posto, invece, c'é la Ford Fiesta, seguita dalla Citroen C3, dalla Volkswagen Golf e dalla Volkswagen Polo. Segue in nona postazione l'Alfa Romeo Giulietta e al decimo posto la Toyota Yaris. Il mercato però non dà tregua neanche ai marchi automobilistici esteri che chiudono tutti con volumi in calo, anche la regina Volkswagen. Uniche eccezioni i brand Kia (+39%) e Land Rover (+38,3%).

Il Centro Studi Promotor GL events sottolinea come questo scenario sia "ancora più drammatico se si considera che il mercato mondiale quest'anno dovrebbe aver fatto registrare un nuovo record ed è previsto ancora in crescita nel 2013". Ma ipotizza anche che, in presenza di un risultato elettorale "rassicurante", si potrebbe immaginare "un'inversione di tendenza nel secondo trimestre del 2013". Per i concessionari riuniti in Federauto, "nonostante il forte contributo delle Km zero, nel 2012 si sono vendute 347.650 auto in meno rispetto al 2011, equivalenti a un fatturato di circa 7 miliardi di euro". E se il prossimo Governo non prenderà "coscienza della grave crisi che attanaglia il settore" nel 2013 "il mercato potrebbe avvicinarsi a 1.330.000 unità". L'Unrae, che riunisce gli importatori esteri in Italia, sottolinea che "a causa delle mancate immatricolazioni si saranno persi nel 2012 2,3 miliardi di euro di Iva, cui si aggiungono circa 95 milioni di euro di minor incasso Ipt rispetto al 2011". E l'Anfia invoca l'urgenza di "un piano d'azione per la salvaguardia e il rilancio dell'industria automotive in Italia".

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