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Case auto francesi, produrre in patria conviene sempre meno

Psa e Renault davanti a Senato, in Europa c'e' eccesso capacita'

08 febbraio, 20:31
Case auto francesi, produrre in patria conviene sempre meno Case auto francesi, produrre in patria conviene sempre meno

PARIGI - Per le case automobilistiche francesi, produrre in patria è sempre meno conveniente, soprattutto per il cosiddetto 'segmento B', quello delle utilitarie. Lo hanno spiegato davanti alla commissione Affari economici del Senato transalpino il direttore generale delegato di Renault, Carlos Tavarees, e il direttore industriale di Psa Peugeot Citroen, Denis Martin, durante un'audizione preliminare in vista di un dibattito sul futuro della filiera auto.

In termini di produzione, "il segmento B non è redditizio in Europa occidentale e particolarmente in Francia", ha spiegato Martin secondo il resoconto del sito AutoActu.com, a causa della differenza dei costi, che può essere notevole. Come nel caso, citato da Tavares, della Renault Clio, per cui l'azienda ha calcolato uno scarto di 1.300 euro nel costo complessivo di produzione tra le vetture realizzate Oltralpe e quelle prodotte nell'impianto di Bursa, in Turchia. Più in generale, hanno proseguito i due manager, il settore auto francese soffre di "ipercapacità" produttiva sull'insieme della filiera, fornitori di componenti inclusi. "Non possiamo immaginare che tutte le fabbriche vivranno - ha affermato senza mezzi termini Martin - il lavoro di ristrutturazione è stato fatto in Germania, negli Stati Uniti, ma non in Francia".

"La produzione è calata del 37%, i dipendenti del 19% - gli ha fatto eco Tavares - c'é una deformazione che non si è prodotta". La causa sarebbe da cercare nelle politiche intraprese da alcuni Paesi europei durante la crisi, che hanno mirato soprattutto a preservare i posti di lavoro nella produzione, generando così una capacità in eccesso stimata tra 3 e 11 milioni di veicoli all'anno. Tale eccesso fomenta la guerra dei prezzi tra i costruttori, e ne erode i margini.

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