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Rc Auto: nel 2014 cresce per 1.200.000 automobilisti

In Umbria e Toscana il maggior numero di sinistri denunciati

02 gennaio, 15:04
Rc Auto: nel 2014 cresce per 1.200.000 automobilisti Rc Auto: nel 2014 cresce per 1.200.000 automobilisti

ROMA - Il 2014 è appena iniziato e per molti italiani arrivano subito i primi rincari. Secondo le rilevazioni del portale Facile.it, infatti, quasi 1.200.000 italiani dovranno pagare un premio assicurativo più elevato perché responsabili di un incidente nel corso del 2013. Il dato, scaturito dai 500.000 preventivi effettuati negli ultimi 30 giorni e analizzati dal sito web online, rappresenta solo il 3,67% del totale degli utenti alle prese con il rinnovo. Ma in termini assoluti, spiega Mauro Giacobbe, Responsabile Business Unit assicurazioni di Facile.it, ''questa contrazione non è dovuta all'aumento di italiani 'virtuosi', quanto piuttosto alla riduzione tanto del parco auto circolante quanto dei chilometri percorsi in un anno dagli automobilisti''.

Prendendo come riferimento le singole regioni si scopre che il maggior numero di sinistri denunciati avviene dove i premi assicurativi sono più bassi, nel dettaglio, la Toscana perde lo scettro di regina dei sinistri denunciati (è stata in prima posizione per quattro anni di fila) e viene superata dall'Umbria, in cui la percentuale di automobilisti che ha dichiarato di aver causato un incidente nel 2013 arriva al 5,11%, in forte aumento rispetto allo scorso anno (era quartultima tra le 20 regioni); la Toscana è seconda (4,85%), mentre la Regione Lazio è terza (4,75%). Fanalino di coda il Molise (2,25%), seguito da Friuli Venezia Giulia (2,97%) e Basilicata (3,21%).

Dalle statistiche sui preventivi emerge anche che le donne denunciano più sinistri degli uomini, con una quota del 4,34% contro il 3,35%, mentre la categoria professionale più solerte è quella dei liberi professionisti (5,42%), seguita da medici e infermieri, di poco sopra al 5%. I più virtuosi, infine, sono i vigili urbani e gli appartenenti alle forze armate, con percentuali di poco superiori al 2%.


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