Molise

Eolico, sindaci chiedono Piano zonizzazione alla Regione

M5S, in Molise troppi impianti, c'è anomalia

(ANSA) - CAMPOMARINO, 18 GIU - "Invitiamo la Regione Molise a organizzare la zonizzazione delle aree in cui possono essere installati gli impianti a energia rinnovabile e a non calare dall'alto il piano". Così il sindaco di Portocannone Giuseppe Caporicci all'indomani dell'incontro pubblico a Nuova Cliternia, frazione di Campomarino (Campobasso), organizzato dal Comitato per la salvaguardia del territorio molisano con comitati, amministratori locali, consiglieri regionali e cittadini per dire 'no' agli impianti eolici tra il paese e Portocannone.
    Presenti i sindaci di Campomarino, Portocannone, Ururi e San Martino in Pensilis, associazioni che si battono per la tutela del territorio e i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle.
    "Invitiamo ancora la Regione - ha proseguito Caporicci - ad avviare un confronto con i territori onde evitare uno scontro e una contrapposizione che potrebbero durare all'infinito". "In Regione abbiamo approvato il Piano energetico nel 2017 - ha detto la consigliera Patrizia Manzo - ma mancano ancora le linee guida. Nel frattempo c'è una bozza di Piano paesaggistico regionale che attende la definitiva approvazione da decenni, dopo lungaggini e concertazioni con Unimol e Mibact. Basta attendere che il territorio venga sventrato! Serve una seria programmazione per cambiare rotta e una politica in grado di disegnarne il futuro, non tesserne il drammatico destino".
    Valerio Fontana, consigliere regionale del M5S, sottolinea che il Molise "vanta uno strano record in materia energetica.
    Abbiamo una concentrazione di impianti eolici nettamente superiore alla media nazionale. Circa 350 aerogeneratori in soli 4.400 km quadrati. L'Abruzzo non arriva a 300, nonostante un'estensione territoriale più che doppia. Numeri in controtendenza rispetto a quelli relativi al riparto dei fondi ricevuti: riceviamo ogni anno circa lo 0,5% della torta dei finanziamenti nazionali, ma registriamo il 3,8% dell'energia eolica prodotta. Un'altra anomalia: abbiamo subito una proliferazione incredibile di micro parchi eolici da 5-6 pale che hanno invaso gran parte del territorio regionale. In Italia siamo l'unica regione a non disporre di una legge urbanistica.
    Tutto ciò è inaccettabile". (ANSA).
   

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