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Fincantieri, bene i conti dei primi nove mesi

ricavi +28%, ebitda+65%, ordini periodo 2,3mld, carico lavoro 36mld

15 novembre, 17:42
L'amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono L'amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono

(di Francesco De Filippo)- Non produce barche a vela ma i suoi conti vanno a gonfie vele, doppiando la boa del Covid con bilanci in ordine e buone prospettive. Il CdA di Fincantieri SpA, riunitosi sotto la presidenza di Giampiero Massolo, ha approvato i risultati dei primi nove mesi che confermano la guidance 2021 con ricavi per 4.536 milioni (+28%) con volumi di produzione nei cantieri italiani ancora a livelli record (12,3 milioni di ore lavorate, +34% rispetto ai primi nove mesi 2020, superando i livelli ante Covid). L'EBITDA è a 330 milioni euro (+65% sul 30/9/20), EBITDA margin a 7,3%, grazie a una gestione che ha consentito di assorbire l'aumento dei prezzi delle materie prime. Il carico di lavoro complessivo è di 36 miliardi (circa 6,9 volte i ricavi 2020) con ordini acquisiti nel periodo per 2,3 miliardi. Le misure di prevenzione hanno comportato oneri estranei alla gestione ordinaria per 30 milioni, ma sono soldi spesi bene: il Covid non ha infatti nemmeno rallentato la produzione. Sono state consegnate 13 navi nei primi nove mesi 2021 (4 nel terzo trimestre), realizzate in 10 cantieri. Nel comparto navi da crociera, nei cantieri italiani del Gruppo i volumi di produzione sono a livelli record. E' aumentato anche il valore della produzione dell'area navi militari: escluse le attività passanti relative all'unità FREMM consegnata in aprile, è da riferirsi all' avanzamento delle commesse per il Ministero Difesa del Qatar. I ricavi dell'area registrano inoltre il positivo contributo dei programmi con Usa e Arabia Saudita. Il backlog è a 26,6 miliardi (26,9 al 30/9/20) con 92 navi in portafoglio e il soft backlog a circa 9,4 miliardi (9,9). L'indebitamento finanziario netto è di 1.059 milioni (1.062 a fine 2020), in linea con le attese 2021 e coerente con il piano consegne e con i volumi del trimestre. La Posizione finanziaria netta consolidata ha un saldo a debito per 1.059 milioni, in linea con quella al 31 dicembre 2020 (debito 1.062) e con le previsioni per il 2021 ma il valore è ritenuto "coerente" con produzione e piano consegne. La Posizione finanziaria netta inoltre risente della strategia di concedere dilazioni commerciali ai clienti (298 milioni al 30/9/21), pur di salvaguardare il lavoro acquisito e rafforzare i rapporti con le società armatrici. Il rientro è previsto nel corso del quarto trimestre 2021 e nel 2022. E' soddisfatto l'a.d., Giuseppe Bono, che rilascia dichiarazioni sull'importanza del gioco di squadra: "Le nostre capacità progettuali e organizzative sono tra le migliori al mondo e i nostri cantieri sono all'avanguardia per capacità realizzative e per gli alti livelli di qualità raggiunti. Ciò deriva principalmente dal senso di appartenenza che tutti i nostri dipendenti hanno acquisito". E per il futuro, "siamo preparati con moderato ottimismo, anche in virtù del massiccio ingresso di giovani, avvenuto negli ultimi tempi" (ANSA).

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