Percorso:ANSA > Mare > Nautica e Sport > La blue economy acceleratore dello sviluppo

La blue economy acceleratore dello sviluppo

A novembre Seawork, salone dei mestieri del mare che sarà online

06 ottobre, 17:59

"Tutta l'Europa ci invidia l'esempio italiano di blue economy perché mette insieme tutti i settori, mentre nel mondo le diverse attività non sono così correlate. Per crescere l'economia del mare deve lavorare in maniera congiunta. Noi abbiamo guelfi e ghibellini che siedono agli stessi tavoli: bisogna fare rete, promuovere il settore e trovare nuovi business". Giovanni Caprino, vicepresidente del cluster tecnologico Big - Blue italian growth, sottolinea l'importanza di lavorare insieme per la crescita dell'economia del mare al convegno "La blue economy come opportunità e acceleratore dell'economia territoriale e nazionale" organizzato al Salone Nautico di Genova dalla Regione Liguria. Big mette insieme università, industrie, centri di ricerca, enti e distretti regionali proprio per dare più peso a un ambito che attraversa trasversalmente dalla cantieristica alla nautica, dallo shipping all'ambiente marino alla pesca. "Nell'ambito della blue economy - interviene Massimo Giacchetta, vicepresidente della Camera di commercio di Genova - c'è il settore dei mestieri del mare, una fetta spesso sottovalutata perché si pensa subito ai grandi cantieri navali e alla nautica, ma che significa circa 800 aziende in Liguria e 7 mila in Italia e comprende i servizi ausiliari nei porti, dalla lotta all'inquinamento, ai nuovi sistemi di propulsione puliti alla ricerca e salvaguardia del mare. Camera di commercio con Promos Italia, l'agenzia per l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese quest'anno dal 10 al 12 novembre farà la seconda edizione di Medseawork, fiera che quest'anno si farà online 40 buyers stranieri che si confronteranno con 150 imprese italiane". (ANSA).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA