(ANSA) - ANCONA, 05 MAG - Nel 2021 l'attività produttiva
nelle Marche ha fatto registrare un +9,2% rispetto al 2020, meno
della media nazionale. Con segno positivo tutti i distretti
economici marchigiani: Legno e Mobile (+23,1%), Meccanica
(+14,1%), Minerali non metalliferi (+10,8%), Gomma e Plastica
(+6,5%), Alimentare (+3,7%), Tessile Abbigliamento (+1,8%) e
Calzature (+1,8%). L'andamento delle vendite in termini reali ha
registrato una crescita del 10,1% rispetto al 2020, con
andamenti positivi sia sul mercato interno (+13,5%), sia sul
mercato estero (+6,5%). E' quanto emerge dal Rapporto 2021
sull'industria marchigiana di Confindustria Marche e Intesa
Sanpaolo, presentato oggi pomeriggio ad Ancona durante il
roadshow di presentazione del nuovo Accordo tra Confindustria e
Intesa Sanpaolo per la crescita delle imprese. Nel 2021 le
esportazioni delle Marche sono risultate in aumento del 15,6%
rispetto al 2020, meno della media nazionale e in linea con
quello delle regioni del Centro. Il peso dell'export della
regione sul totale nazionale è sceso dal 2,5% al 2,4%. La
crescita delle esportazioni ha riguardato sia le vendite verso i
Paesi Ue (+14,9%) sia, soprattutto, quelle verso i Paesi extra
Ue (+16,7%). Crescono del 34,1% le esportazioni verso la
Germania, primo paese di destinazione dell'export regionale, con
una quota dell'13,6% sul totale; in aumento anche le vendite
verso Francia (+20,2%) e Stati Uniti (+14%), rispettivamente
secondo e terzo paese di destinazione dei prodotti marchigiani,
con una quota rispettivamente del 10,3% e 8,2% del totale delle
esportazioni regionali. In flessione le vendite verso il Belgio
(-24,4%). A livello provinciale si registra un aumento delle
esportazioni in tutte le province, ad eccezione di Ascoli Piceno
(-5,9%) influenzata in negativo dall'andamento dei prodotti
farmaceutici (-14,9%). (ANSA).