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Violenza donne: Acquaroli, 'no senza se e senza ma'

'Fenomeno in drammatico aumento da combattere insieme'

(ANSA) - ANCONA, 23 NOV - "Esprimiamo con forza il nostro sdegno e il nostro rifiuto contro ogni forma di violenza di genere, senza se e senza ma. La ricorrenza di oggi e le notizie che occupano ancora troppo spesso i nostri quotidiani devono farci riflettere su questo drammatico fenomeno che si esprime in moltissime forme. Un dramma che non deve mai farci abbassare la guardia. Per questo motivo ritengo importante la riflessione di oggi, per ragionare sul contributo che ciascuno di noi può fornire nel proprio ambito". Queste le parole del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli oggi Consiglio regionale, in occasione della presentazione del Rapporto sulla violenza di genere 2020. Nel 2020 si sono rivolte ai cinque Centri Anti-Violenza delle Marche 483 nuove donne vittime di violenza, +18% rispetto al 2019. Nel 2020 nelle Marche i figli che vivono in un contesto familiare in cui si registrano comportamenti violenti sono 595 di cui 219 maggiorenni e 376 minorenni, un dato che, seppure in aumento, non si discosta di molto dai numeri del triennio precedente (616 nel 2019, 638 nel 2018, 466 nel 2017). Delle 483 donne vittime di violenza il 39% vive con i figli minorenni. "I dati del Rapporto dell'ultimo anno dimostrano che questo fenomeno è in crescita e che la pandemia ha acuito il rischio di episodi che spesso avvengono proprio negli ambienti familiari - ha detto Acquaroli -. Abbiamo assistito, durante il lockdown, a un drammatico aumento della violenza contro le donne all'interno delle mura domestiche.
    Situazioni che molto frequentemente coinvolgono anche minori, vittime indirette, e talvolta anche dirette. Abbiamo tutti il compito di essere in prima linea per spezzare questa catena e rendere la nostra società un luogo dove le donne non abbiano più paura di subire violenze e di chiedere aiuto qualora questo accada. Per questo - ha concluso il Presidente - le istituzioni devono lavorare per la formazione di una coscienza e una responsabilità sociale affinché ogni giorno si aggiunga un tassello nell'azione di prevenzione, di supporto alla denuncia, di capacità di isolare un dramma che ha conseguenze negative nella persona, nei contesti familiari, nelle comunità. È solo agendo insieme, con unità di intenti e grande determinazione, che riusciremo a eliminare ogni forma di violenza contro le donne". (ANSA).
   

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