Marche

Tumori: "Casale Angelini" Ancona, care house per pazienti

'Continuità assistenziale' con ospedale, stima 200 ospiti anno

   Presentato ad Ancona il "Casale Angelini", la struttura residenziale nelle campagne di Torrette che Fondazione Angelini mette a disposizione dei pazienti dell'Aou Ospedali Riuniti di Ancona, sede della prima Care House in Italia e concepita come una casa, in cui i pazienti oncologici accederanno gratuitamente grazie a un protocollo di ammissione definito con la Clinica Oncologica dell'Ospedale. Il progetto prevede l'ingresso dei primi ospiti nel prossimo novembre. E' regolamentato da un protocollo d'intesa firmato da Fondazione Angelini, AOU Ospedali Riuniti, Regione, Comune di Ancona e Università Politecnica delle Marche.
    Casale Angelini fornirà un servizio di accoglienza gratuito in grado di ospitare i pazienti della Clinica Oncologica che per necessità di eseguire procedure diagnostiche e/o terapeutiche abbiano bisogno di soggiornare per alcuni giorni/settimane in prossimità dell'Ospedale. La destinazione d'uso residenziale e la vicinanza con gli Ospedali Riuniti - circa 700 metri in linea d'aria - lo rendono luogo ideale per ospitare pazienti che, per motivi logistici, personali, famigliari non possono fare ritorno al proprio domicilio. Il modello Care House consentirà di non interrompere la continuità assistenziale tra Ospedale e paziente, un modello innovativo nel panorama assistenziale italiano. Il Casale è stato pensato con caratteristiche proprie di una casa (saloni, cucine, sale da pranzo, sala tv, giardino ecc.), destinato a ospitare pazienti dimessi accompagnati da un familiare fino a 18 persone. La stima è che in un anno Casale Angelini possa accogliere oltre 200 persone in cura contribuendo ad alleggerire le strutture pubbliche e di volontariato che oggi si fanno carico di garantire la continuità assistenziale.
    Il protocollo definisce i criteri tramite cui la Clinica Oncologica individuerà le persone da ospitare e i tempi di permanenza; prevede inoltre la creazione di un comitato per il monitoraggio e la valutazione dell'andamento. Secondo quanto previsto dal protocollo la gestione del Casale è stata affidata a un ente del terzo settore, nello specifico ad Artis, associazione per la ricerca sulla terapia infermieristica e di supporto, con sede a Falconara Marittima. (ANSA).
   

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